Caro Nichi, il processo di tagli è già in atto
Sulla questione Pepe elenca i passi in avanti già fatti
Caro Nichi,
ho apprezzato la nota inviatami ieri 18 settembre, con cui solleciti la presidenza del Consiglio e i presidenti dei gruppi ad “individuare il percorso che possa dare concretezza ad alcune ipotesi di razionalizzazione delle spese della nostra amministrazione regionale”. Faccio mio l’invito, anche se come già saprai, il “comitato tecnico”, composto dai rappresentanti di tutte le forze politiche, si sta occupando della questione del contenimento delle spese di funzionamento già da tempo. E la prossima riunione è in programma il 27 settembre.
Su questa materia abbiamo operato nei mesi scorsi con grande spirito di collaborazione, al di là degli schieramenti politici, poiché abbiamo tutti l’interesse a salvaguardare e valorizzare l’istituzione regionale. Mi auguro, e sono certo, che anche in questa fase proseguiremo con lo stesso spirito unitario.
Le questioni che sono già al centro del confronto, presentate dal governo, dalla maggioranza e dall’opposizione, richiedono attenzione adeguata da parte del Consiglio regionale, partendo dalla necessaria distinzione tra materie modificabili per via legislativa e statutaria e per via amministrativa.
Il primo atto dell’ufficio di presidenza in questa legislatura è stato il congelamento dell’attuazione della Fondazione del Consiglio che, così come era stato progettato, avrebbe comportato un aggravio di spesa.
Per quanto riguarda la riduzione del numero dei consiglieri, una specifica proposta di legge è già all’attenzione della commissione istituzionale, e se ne preannunciano delle altre. Dinanzi all’eventuale riduzione del numero dei consiglieri, anche il numero degli assessori dovrà subire – a norma di statuto – una riduzione. Se si sceglie la riduzione da 70 a 60 consiglieri, saranno 12, mentre se si taglia da 60 a 50, il loro numero scenderà a 10. Ovviamente le modifiche entrerebbero in vigore dalla prossima legislatura.
Per gli emolumenti, oltre al taglio già praticato per l’esercizio finanziario 2006-2007, condivido l’opportunità di incidere ulteriormente, attraverso il necessario e, mi auguro, unitario confronto in Consiglio regionale. Inoltre, proporrò alla Conferenza dei capigruppo di congelare qualsiasi forma di automatismo delle indennità in atto o che dovessero prodursi in questa legislatura. Ma, come è ovvio, spetta alla sovranità dell’Assemblea assumere decisioni al riguardo.
La questione del trattamento previdenziale – della cui razionalizzazione e contenimento concordo pienamente con te – è normata dalla legge 8 del 2003. Quindi è necessaria una modifica legislativa, tenendo conto della situazione vigente in altre Regioni.
Per la richiesta di un’ulteriore riduzione delle spese del Consiglio, sono d’accordo sulla possibilità di esperire ogni strada per il contenimento dei costi e per l’eliminazione degli sprechi, salvaguardando la dignità, l’autonomia e il funzionamento dell’Assemblea.
Il Consiglio regionale ha già tagliato numerosi benefit, presenti in altre Regioni. Il bilancio del Consiglio regionale, con l’esercizio finanziario in atto, ha già subito un taglio di 2,5 milioni di euro.
Il Consiglio regionale della Puglia intende proseguire sulla via del contenimento della spesa e lo ha già fatto con una serie di iniziative che hanno anticipato quelle assunte a livello nazionale.
Già in questa legislatura, i consiglieri regionali hanno deciso autonomamente di non pesare sulle casse regionali per le spese di telefonia, agende, auto blu (sono solo 3), viaggi d’aggiornamento all’estero. Rammento che il mandato elettorale dei consiglieri prevede e contempla (in considerazione dell’impossibilità di potersi avvalere di consulenze e professionalità esterne) la necessità di provvedere a viaggi di studio e di aggiornamento per migliorare la qualità e la razionalità dell’attività politico-amministrativa. Per questioni di bilancio ho dovuto negare questa possibilità ai consiglieri, e di questo mi dolgo sinceramente.
Inoltre, il Consiglio regionale del 17 luglio ha modificato il regolamento, consentendo la nascita di nuovi gruppi consiliari che abbiano almeno 3 componenti. In questo modo, si otterrà un’ulteriore diminuzione dei costi del funzionamento dei gruppi consiliari.
Il bilancio del Consiglio regionale è composto essenzialmente da due voci: indennità dei consiglieri e spese per il funzionamento del Consiglio (dipendenti). Sulla prima materia, si decide con atto legislativo. Sul secondo versante, è in via di definizione una proposta che contemplerà una rivisitazione dell’organizzazione dei gruppi.
Ricordo che le giornate dei cosiddetti “missionari” a disposizione di gruppi sono state già ridotte da 220 a 200, con una consistente riduzione dei costi. Su questa strada si intende proseguire per un ulteriore abbattimento dei costi in questa legislatura.
Ti ringrazio, quindi, della sollecitazione, che faccio mia e che esporrò all’attenzione della conferenza dei presidenti dei gruppi e dell’Assemblea affinché – anche a norma di statuto – possa esercitare la propria sovranità.
Abbiamo insieme il dovere di fare nostro, con spirito unitario e senza differenze di schieramento, l’appello del presidente Napolitano per frenare “la denuncia indiscriminata e magari approssimativa, non puntuale, sensazionalistica del mondo della politica e delle istituzioni.
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