Amtab: riparte il servizio per diversamente abili

Danilo Calabrese

Il presidente Di Matteo stila un bilancio della stagione passata

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Il trasporto per diversamente abili di Bari funziona. “La dimostrazione”, ha dichiarato il presidente Amtab, Antonio Di Matteo, “è data dal fatto che nessuno degli utenti si lamenta”. E un’ulteriore conferma arriva direttamente dall’azienda municipalizzata dei trasporti. Questa mattina è ripartito il servizio, in concomitanza dell’inizio di tutte le scuole, e l’Amtab ha voluto presentare una sorta di bilancio, che comprende il periodo che va da luglio 2006 a giugno 2007.
Assieme a Di Matteo, presenti l’assessore comunale alle aziende partecipate, Michele Monno, quello alla pubblica istruzione, Pasquale Martino, e il consigliere d’amministrazione Amtab, Peppino Simone.

Queste prestazioni, gestite dall’Amtab dal 2002, mirano a favorire una migliore qualità della vita delle persone limitate da handicap e si suddividono in due tipologie: il trasporto verso le scuole (dell’obbligo e gli istituti medi superiori) e verso i centri di riabilitazione. Ad usufruirne dalle ore 7 alle 18 sono in 175, per quanto riguarda la scuola (102 per quella dell’obbligo e 73 per gli istituti superiori) e in 276, per l’accompagnamento nelle strutture specializzate nella riabilitazione.

Il tutto attraverso 32 mezzi, acquistati in leasing tre anni fa (420.000 euro, comprensivi di manutenzione ordinaria e straordinaria, a fronte dei precedenti 450.000 per il noleggio annuale) e 64 dipendenti, due per autovettura, assorbiti dall’azienda con contratto polifunzionale a tempo indeterminato. Non tutti, però. Molti di loro, grazie ad un corso di riqualificazione pagato dall’azienda, sono diventati gli autisti dei mezzi.

Completa il quadro il servizio a chiamata, il cosiddetto “Pollicino”, utilizzato da soggetti invalidi al 100% per il trasporto in città nel tempo libero. Due furgoncini da sette posti che prestano servizio dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 21. La domenica, invece, è attivo solo uno dei due.
Poco più di 3 milioni di euro l’anno il costo dell’intera operazione, finanziata dal Comune di Bari e dalla Asl (40%).

“Per garantire efficienza al servizio”, ha sottolineato Di Matteo, “è importante la sinergia raggiunta tra Amtab e gli assessorati comunali alle politiche sociali e alla pubblica istruzione sotto lo sguardo vigile dell’assessorato alle aziende partecipate”. Infine, il presidente ha lanciato una proposta da prendere in considerazione. “Al fine di migliorare ancora e di garantire una partecipazione democratica, vogliamo costituire un comitato di genitori dei ragazzi diversamente. Anche per avere un rapporto più diretto con l’Amministrazione”.

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