Amtab: riparte il servizio per diversamente abili
Il presidente Di Matteo stila un bilancio della stagione passata
Il trasporto per diversamente abili di Bari funziona. “La dimostrazione”, ha dichiarato il presidente Amtab, Antonio Di Matteo, “è data dal fatto che nessuno degli utenti si lamenta”. E un’ulteriore conferma arriva direttamente dall’azienda municipalizzata dei trasporti. Questa mattina è ripartito il servizio, in concomitanza dell’inizio di tutte le scuole, e l’Amtab ha voluto presentare una sorta di bilancio, che comprende il periodo che va da luglio 2006 a giugno 2007.
Assieme a Di Matteo, presenti l’assessore comunale alle aziende partecipate, Michele Monno, quello alla pubblica istruzione, Pasquale Martino, e il consigliere d’amministrazione Amtab, Peppino Simone.
Queste prestazioni, gestite dall’Amtab dal 2002, mirano a favorire una migliore qualità della vita delle persone limitate da handicap e si suddividono in due tipologie: il trasporto verso le scuole (dell’obbligo e gli istituti medi superiori) e verso i centri di riabilitazione. Ad usufruirne dalle ore 7 alle 18 sono in 175, per quanto riguarda la scuola (102 per quella dell’obbligo e 73 per gli istituti superiori) e in 276, per l’accompagnamento nelle strutture specializzate nella riabilitazione.
Il tutto attraverso 32 mezzi, acquistati in leasing tre anni fa (420.000 euro, comprensivi di manutenzione ordinaria e straordinaria, a fronte dei precedenti 450.000 per il noleggio annuale) e 64 dipendenti, due per autovettura, assorbiti dall’azienda con contratto polifunzionale a tempo indeterminato. Non tutti, però. Molti di loro, grazie ad un corso di riqualificazione pagato dall’azienda, sono diventati gli autisti dei mezzi.
Completa il quadro il servizio a chiamata, il cosiddetto “Pollicino”, utilizzato da soggetti invalidi al 100% per il trasporto in città nel tempo libero. Due furgoncini da sette posti che prestano servizio dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 21. La domenica, invece, è attivo solo uno dei due.
Poco più di 3 milioni di euro l’anno il costo dell’intera operazione, finanziata dal Comune di Bari e dalla Asl (40%).
“Per garantire efficienza al servizio”, ha sottolineato Di Matteo, “è importante la sinergia raggiunta tra Amtab e gli assessorati comunali alle politiche sociali e alla pubblica istruzione sotto lo sguardo vigile dell’assessorato alle aziende partecipate”. Infine, il presidente ha lanciato una proposta da prendere in considerazione. “Al fine di migliorare ancora e di garantire una partecipazione democratica, vogliamo costituire un comitato di genitori dei ragazzi diversamente. Anche per avere un rapporto più diretto con l’Amministrazione”.
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