Acqua, terra e fuoco: i temi di Mediterre 2008

Danilo Calabrese

Vendola: “La prevenzione si costruisce se cresce la cultura dei beni comuni, l’uso positivo delle tecnologie satellitari e se si crea una moderna rete di volontariato”

0 commenta

“La prevenzione degli incendi si può costruire se cresce la cultura dei beni comuni, l’uso positivo delle grandi tecnologie e se si crea una moderna rete di volontariato”. Questa mattina Nichi Vendola ha dato la sua ricetta per la difesa dei territori dagli attacchi incendiari, che quest’anno hanno martoriato non solo il nostro territorio, ma anche quello di altri paesi del Mediterraneo. E’ tornato, dunque, sulla necessità di lavorare sulla cultura diffusa. “Dobbiamo sentire ogni albero incendiato come un’offesa personale”, ha detto.

Ha parlato di professionalizzazione del personale legata al buon utilizzo della tecnologia satellitare, che consentirebbe quasi in tempo reale di localizzare la provenienza delle fiamme. Senza dimenticare la costruzione di un nuovo tessuto sociale basato sul volontariato attivo nel campo. “Mediterre”, continua, “è un vettore per capire che non c’è più tempo. E’ un’occasione importante per fare il punto sulla situazione e mettere a confronto le diverse esperienze sulla tutela ambientale”.

Così il presidente della Regione Puglia ha presentato nel padiglione dell’amministrazione regionale la quinta edizione della fiera dei parchi del Mediterraneo, che si terrà a Bari dal 3 al 6 aprile 2008 proprio in fiera. I temi scelti sono acqua, terra e fuoco, che rappresenta la questione più odierna e urgente da combattere. 10.000 degli oltre 40.000 ettari di boschi bruciati nella penisola si trovano in Puglia, dove a causa di qualche incosciente tre persone hanno perso la vita tra le fiamme. “Non sono piromani, ma assassini, stragisti”, ha detto di loro il presidente di Federparchi, cui è stata affidata la gestione dell’evento, Matteo Fusilli, presente alla conferenza stampa assieme al presidente dell’ente Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola, all’assessore regionale all’ecologia, Michele Losappio, e a Nichi Vendola.

Oltre a dare una risposta concreta al pericolo incendi, Mediterre, organizzata dall’assessorato all’ecologia della Regione Puglia e da Federparchi, si propone ancora una volta di offrire momenti di approfondimento, di condivisione di esperienze e di incontro tra paesi del Mare Nostrum, impegnati in attività di protezione del bacino mediterraneo, responsabili delle aree protette, autorità nazionali e locali e istituti universitari e di ricerca.

Un contesto ricco di appuntamenti, convegni, forum e laboratori a tema. Ma anche un modo per creare una vera e propria rete tra parchi naturali.
E per la prima volta sarà presentata al suo interno la sezione Laboratorio Natura
, spazio in cui gli enti gestori delle aree protette avranno la possibilità di incontrare esperti nel finanziamento in campo ambientale per ricevere informazioni utili per l’accesso ai fondi messi a disposizione dalla cooperazione internazionale.

Entusiasta per l’organizzazione della manifestazione Cosimo Lacirignola, il quale auspica di poter modificare gradualmente l’intera impostazione di Mediterre. “Diventerà un fiera balcanico-mediterranea”, ha dichiarato, “che ascolta i paesi vicini che ci chiedono aiuto. Magari per problemi rilevanti, come ad esempio quello riguardante l’acqua”. Una bomba ad orologeria sempre pronta ad esplodere.  

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!