Anteprima Piacenza – Bari

Christian Montanaro

Ultima vittoria del Bari con Masinga

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Nonostante gli intoppi burocratici riguardanti i diritti televisivi la serie B domani pomeriggio gioca regolarmente. Bari di scena a Piacenza per il quarto turno di cartello.
Sarà il 29 ° incontro ufficiale tra le due compagini. Lo score sinora è di 8 vittorie, 10 sconfitte e 10 pareggi. Trentaquattro le reti realizzate e trentadue quelle subite.

La prima gara risale addirittura alla stagione 1954-55, mentre l’ultima vittoria biancorossa, targata 97-98’, porta la firma di Phil Masinga, il lungagnone di colore dell’attacco pugliese di quei tempi.
Ex dell’incontro Massimo Ganci da una parte e Michele Anaclerio dall’altro. Giocatore quest’ultimo che sembrava fosse in procinto di tornare in biancorosso, ma che invece è poi rimasto nella formazione piacentina.

Piacenza ancora a secco in questo campionato, nonostante disponga di una formazione di tutto rispetto. Forse un po’ fragile dietro, a dire il vero, ma con un reparto offensivo di non poco conto, se è vero come è vero che un certo Daniele Cacia è già stato acquistato dalla Fiorentina e lasciato momentaneamente in parcheggio a Piacenza.

Daniele Cacia che nello scorso campionato fu la grande sorpresa del torneo cadetto e che invece qualcuno quest’anno vede distratto dalle sirene toscane. Buon per il Bari, che si augura ovviamente di ritrovarlo domani nel medesimo non ottimale stato di forma. Stellini e i compagni del reparto sanno comunque di non dover temere soltanto il centravanti, ma anche gli inserimenti dei vari Padalino, Guzman e Kharja, quest’ultimo forse l’elemento dotato del maggior tasso tecnico tra i piacentini. L’esperienza dello scorso anno insegna qualcosa. Bari sconfitto sia all’andata che al ritorno per due reti a uno. Segnarono proprio gli elementi che giostravano sulle fasce e che partivano da dietro. Guai a sottovalutarli. 

 Il Bari, dal canto suo, deve continuare sulla strada di domenica scorsa. Badando al risultato, cercando però di non tralasciare il gioco, paradossalmente migliori nelle due occasioni in cui è uscito sconfitto. Rebus tattici a parte, è chiaro che la posizione più arretrata di Donda serve ad accendere la lampadina nell’oscurità della manovra biancorossa. Altrettanto importante è però in questo momento non rinunciare al duo difensivo di centrocampo Gazzi-Rajcic che garantiscono quantità in mezzo al campo e filtro sufficiente per correre pochi pericoli. A scegliere sarà, però, come sempre il mister.

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