Ma quale crisi? L’Ikea di Bari è in gran forma

Danilo Calabrese

In sei mesi e mezzo clienti e vendite al di sopra delle aspettative

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L’Ikea è in piena forma. Alle malelingue pronte a scommettere sulla prossima chiusura del mega store di Bari Mungivacca, risponde senza mezzi termini la direttrice Franca Quaglia. “L’unica chiusura”, ha detto, “è quella serale alle ore 21. Il giorno dopo riapriamo puntuali alle 10. Come sempre”. In conferenza stampa la store manager del tredicesimo negozio svedese in Italia (nei prossimi mesi ne apriranno altri cinque a Torino Collegno, il secondo in Europa, Parma, Rimini, Salerno Baronissi e Trieste Villesse) ha fugato ogni dubbio su un’ipotetica crisi in atto. “Abbiamo investito 60 milioni di euro qui a Bari”, continua, “e non abbiamo alcuna intenzione di andarcene”.

E i numeri le danno ragione. In sei mesi e mezzo i visitatori sono stati 1.819.000 per un incasso che ha superato generosamente le previsioni iniziali: 37.955.764 di euro a fronte di un budget di 37.500.000 e una spesa media di 66.9 € per cliente. “Bari ha risposto alla grande”, ha sottolineato Franca Quaglia, ma soprattutto è l’Ikea ad appagare i baresi.

Secondo un’indagine che misura la soddisfazione del cliente, gli abitanti del capoluogo pugliese hanno elargito voti dall’otto al nove (67 la votazione contro quella nazionale di 66). Clima respirato anche all’interno del negozio, dove i dipendenti baresi risultano gradire molto più dei loro colleghi la loro situazione lavorativa: l’indagine “Voice”, infatti, riporta un gradimento pari a 778 punti contro i 660 della media nazionale. “La difficoltà”, ha dichiarato la store manager, “sta tutta nel mantenere alti questi standard negli anni”.

Tra i mobili più venduti spicca il guardaroba Kullen (1.766 pezzi), seguito dal blocco tavolo+sedie Jokkmokk (1.331) e dal divano Ektorp (237). Per quanto riguarda i complementi d’arredo, il primo posto è occupato dall’enorme padella chiamata Pyra wok (20.833 pezzi venduti), secondo e terzo dalla lampadina Sparsam (16.288) e dalla scarpiera Trones (6.936). Le aree che hanno prodotto più vendite sono camere da letto (19%), cucina-sala da pranzo (13%) e tessili (11.4%).

Tra le curiosità, da annoverare la maggiore presenza femminile (57%), tendenza confermata dal dato nazionale, la fascia d’età compresa che va dai 25 ai 49 anni (77%) e un uso più assiduo dei mezzi pubblici, rispetto alle altre città. “E’ un risultato eccezionale”, ha sostenuto Franca Quaglia, “merito degli incentivi, ma anche del lavoro sinergico con amministrazione comunale, Amtab e Ferrovie del sud-est”. La media italiana raggiunge appena l’1%. A Bari, invece, il 3,1% della clientela ha utilizzato bus e treni per raggiungere il mondo dell’arredo comodo e conveniente.

Ma Ikea ha provato a fare di più. “Stiamo cercando di cambiare le vostre abitudini alimentari”, ha concluso, “prima con i cibi e poi con gli orari”. Per polpette e marmellata, aringhe e salmone qualcuno è disposto a pranzare anche dopo le 16.

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