Eccellenza nei ricercatori ma non nel sistema
Folena: “Meno precarietà per i lavoratori”. Il sottosegretario Modica: “Tutelare i talenti”
Altri temi in discussione, altro giro di relatori per la Tavola Rotonda organizzata da Business International alla Fiera del Levante di Bari. La seconda sessione dei lavori, dedicata alla ricerca e allo sviluppo, parte con notevole ritardo e coloro che devono parlare sono tanti, tra sottosegretari di governo, presidenti e docenti universitari. Del loro notevole numero ci accorgiamo non solo per la presenza fisica ( ovvio…direte ) ma soprattutto dalla sfilza di curricula che ingolfano le cartelline date a noi giornalisti. Fogli e fogli di vita, morte, imprese e miracoli di tutti questi signori qui. Visto che si parla di innovazione, non sarebbe stato meglio mandare una bella email invece di sacrificare tanta carta? Allora decidiamo di sacrificarla noi: la usiamo per prendere appunti.
La prima a parlare è il sottosegretario, anzi la sottosegretaria alle riforme e all’innovazione nella Pubblica Amministrazione, Beatrice Grandolfi, che annuncia per il prossimo 20 settembre la presentazione del Progetto Paese, un patto Stato-Regioni-Enti Locali per organizzare la P.A.nel back office ( il dietro le quinte tanto per intenderci ) investendo nel digitale. Obiettivo del governo è far cooperare le varie amministrazioni al fine di creare una sportello unico al quale ogni cittadino possa rivolgersi per ogni tipo di servizio, terminando, si spera, quel continuo pellegrinaggio in lungo e in largo che si spesso è costretti a fare per avere un semplice certificato.
Per la ricerca a prendere la parola è il sottosegretario al Ministero dell’Università, Luciano Modica. L’esponente di Governo afferma con forza che “l’innovazione si muove sulle gambe delle persone e arriva dall’Università”. In fin dei conti ciò è vero considerato l’ultimo diabolico e super tecnologico piano ideato per taroccare le prove di ammissione alla Facoltà di Medicina di Bari…
“I talenti devono essere curati, sostenuti e hanno bisogno di un clima di fiducia” prosegue Modica. A questo punto la nostra domanda al sottosegretario è d’obbligo “Come tutelare questi veri e meritevoli talenti davanti a tanta corruzione?”. “Avendo fiducia nelle giustizia e nelle leggi” ci risponde con la massima gentilezza e disponibilità. Elenca dei dati controversi per il sistema nazionale: nel primo bando europeo per i ricercatori comunitari ben il 25% dei fondi è andato ai cervelli di casa nostra, ma il ben 19% di questi ha chiesto e deciso di utilizzarli all’estero
E sempre sul tema dei ricercatori interviene Pietro Folena. Il Presidente della Commissione Cultura della Camera ricorda che siamo al 12° posto nel Mondo per numero di ricercatori, anche se questo esercito di cervelli non è adeguatamente sostenuto dallo Stato, ma dai privati. Non condivide la proposta del Presidente di Confindustria, Montezemolo, di scambiare gli incentivi con i tagli alla pressione fiscale delle imprese perché, a suo dire, non produrrebbe ricchezza. Chiede, invece, di far pagare meno tasse a chi investe in sviluppo, innovazione, ricerca, e di far pagare di più a chi non lo fa. Infine, auspica maggiore stabilità e sicurezza economica per i ricercatori pubblici.
Belle parole anche se avrebbero avuto maggiore peso se dette da qualche rappresentante di governo o magari dal suo curriculum vitae.
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