Storia e politica, La rinascita del Parlamento a Bari

Danilo Calabrese

Da venerdì 14 settembre al 31 ottobre al Castello Svevo. Giovedì a mezzogiorno l’inaugurazione con Casini

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Presentata ieri dal presidente Pietro Pepe nello stand del consiglio regionale in Fiera del Levante la mostra “La rinascita del Parlamento dalla liberazione alla costituzione”, visitabile al Castello Svevo di Bari dal 14 settembre al 31 ottobre. “Una mostra che deve servire da monito per i giovani”, ha dichiarato Pietro Pepe durante la conferenza stampa, “e deve spiegare quanto sia stato difficile il percorso della democrazia, per far acquisire alle nuove generazioni la coscienza della necessità di una riflessione sui valori di pace e di civile convivenza”.

Nelle parole del presidente del consiglio pugliese è racchiusa tutta l’importanza di un evento al suo quinto appuntamento, dopo quelli di Roma, Genova, Torino e Trieste. Attraverso documenti originali, filmati, interviste e sonori d’epoca e riportando in evidenza le vicende politico-isituzionali che portarono ai lavori dell’Assemblea Costituente, dopo la liberazione e le elezioni del 2 giugno del 1946, si potranno ripercorrere le tappe fondamentali dei nostri organi legislativi.
La mostra sarà aperta tutti i giorni, eccetto il mercoledì, e verrà inaugurata giovedì 13 settembre alle ore 12.00 dal presidente della Fondazione della Camera dei deputati, Pier Ferdinando Casini.

Soddisfazione anche per Vito Antonio Leuzzi, presidente dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, uno dei partner della manifestazione, che ha sottolineato le dificoltà e le sofferenze vissute in poarticolar modo dalla Puglia e dai pugliesi al termine della devastante esperienza fascista. “Il processo di ricostruzione della vita politica e civile nella nostra regione del dopo fascismo”, ha detto, “si colloca nella realtà di un dopoguerra anticipato rispetto al resto del paese. E ad incidere sul decorso della nuova fase politica furono la strage del 28 luglio di via Nicolò dell’Arca a Bari e i misfatti e le devastazioni provocati dalla Wehrmacht in tutta la regione dopo l’8 settembre”.

Quarantaquattro pannelli e dodici filmati realizzati in collaborazione con l’Istituto Luce per raccontare sessanta anni di storia, la mostra sarà anche un mezzo attraverso cui verrà dato ampio spazio alla multimedialità. “In questo modo possiamo attrarre i più giovani”, ha concluso il responsabile della Fondazione della Camera dei deputati, Guido Garavoglia.
La mostra termina con tre minuti molto commoventi: in un filmato si sovrappongono suoni e immagini di tutti i protagonisti dell’epoca.

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