Una lettera per il Grillo tuonante

Riceviamo e pubblichiamo

Francesco ci chiede la possibilità di condividere il suo vissuto

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Egr. redazione di Barilive,
Qui di seguito c’é una lettera che ho scritto qualche settimana fa sul blog di Beppe Grillo. Vi sarei davvero grato se la pubblicaste anche sul sito. Da barese ci tengo moltissimo e, vorrei che magari, altri ragazzi leggendola possano un pó “animarsi” e non vivere passivamente la vita sociale e politica.
grazie.

Ciao Beppe,
sono un ragazzo di 26 anni di Bari, laureato da 4, specializzato da 1, grazie ad un master farsa/truffa organizzato niente di meno che dalla Ssef, la scuola di formazione dei funzionari del ministero delle finanze, cioé organizzato dai “nostri governanti” e pagato con le “nostre” tasse! Ho girato l’Europa in treno e fatto esperienze qui e lì, progetto erasmus a Bilbao, un esperienza a Londra, un tirocinio al ministero degli esteri e corsi di vario genere. Insomma un bagaglio culturale non dico sopra alla media, ma per lo meno non al di sotto. Eppure stavo marcendo. Sembrava non ci fosse posto per me, perché se nella “Nostra Italia” non sei figlio illustre, se il tuo cognome non é conosciuto, o se per lo meno i tuoi genitori non hanno amici “famosi”, per la societá sei trasparente! In soli 26 anni di vita ne ho viste tante, la corruzione e il clientelismo del mondo del lavoro nella “nostra Italia” mi hanno nauseato.

Eppure io non mi sentivo inferiore a nessuno, anzi sentivo di poter dare molto agli altri dal punto di vista umano e professionale perché la cultura, quella vera me la sono costruita poco a poco girando, viaggiando e vivendo con gente di ogni tipo, di ogni classe sociale, di ogni nazionalitá.
Allora, un giorno ho fatto una scelta, forse rischiosa, ma che si sarebbe rivelata saggia!
Ho deciso di tornare in quel paese che giá in Erasmus, il famoso progetto erasmus, mi aveva dato tanto. I paesi Baschi (non chiamatela Spagna perché ci tengono alle loro origini). Sono arrivato qui senza niente di concreto in mano, solo con la voglia e la determinazione di un ragazzo che non vuole accontentarsi e prendere dalla vita quello che gli capita, ma che vuole avere la possibilitá di scegliere.
Il risultato é presto detto: ho frequentato qui un corso di 1 settimana, un corso organizzato da una associazione del governo basco che aiuta i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro. Dopo 1 mese, ho iniziato a lavorare in un’azienda nel settore dell’innovazione tecnologica.

Mi viene da chiedermi, cos’hanno loro in piú di noi? Perché un ragazzo, per di piú straniero, trova lavoro in un mese mentre, lo stesso ragazzo, nel “suo paese”, dopo aver frequentato un master di 1 anno e piú di 1000 ore e piú di 1000 promesse era rimasto col culo a terra?!
Perché un ragazzo italiano ha trovato aiuto e accoglienza dal governo di un paese straniero mentre é stato solo preso in giro per 1 anno dal suo di governo?
Eppure a volte ci penso, io sono innamorato della mia terra, la Puglia, ma odio e disprezzo chi ci governa e la gente che rimane lí, passiva, prendendo per buone tutte le balle e tutti gli inganni quotidiani che chi ha il potere, ha il potere di farci credere!
Io vorrei fare qualcosa per aiutare a sollevare le sorti della mia terra e della mia gente, so di poterlo fare, ne sono convinto. Ma non so ancora se é un’utopia la mia o se ci devo credere davvero.
Grazie

Francesco Antonacci

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