Giochi d’acqua e di luce
Ma quanto sono costate?
Dodici getti luminosi, alti una ventina di metri, disposti ad intervalli regolari sui frangiflutti fra la rotonda di Piazza Diaz e Piazza Gramsci sono il nuovo arredo urbano fortemente voluto dal Vicesindaco Emanuele Martinelli. Sono stati accesi alle 19.30 dell’11 settembre da una postazione situata presso la Terza Regione Aerea e resteranno attivi per tutto il periodo della Fiera. Poi si vedrà.
A schiacciare simbolicamente il bottone d’avvio, il sindaco Michele Emiliano, accompagnato dal suo vice Martinelli e dagli assessori Ventrella, Lorusso e Monno. Discreta la partecipazione popolare che poi però, una volta accese le fontane, si è riversata sul lungomare per ammirare il gioco di luci e d’acqua.
Martinelli ha dichiarato in 400 mila euro il costo dell’operazione, che ha visto l’espletamento di un bando di gara per l’assegnazione die lavori. Cifra che però Nichi Muciaccia, presidente della Circoscrizione Madonnella, ha ritenuto eccessiva: “se dessero a me 400 mila euro risolverei tutti i problemi del quartiere” ha dichiarato.
Altre fonti indicavano in 150 mila euro il costo del nuovo arredo urbano: non ci resta che telefonare in mattinata ai Contratti e appalti per risolvere il “mistero” e riiferirlo ai nostri utenti.
Una bella prospettiva di luce che fa di Bari una città un pochino più europea. Speriamo che anche i baresi, nella loro totalità, se ne sentano contagiati.
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