Provincia: il consiglio non regge
Il 5 settembre il consiglio si è aggiornato a venerdì, ma è venuto nuovamente meno il numero legale
Ancora una volta la seduta di Consiglio Provinciale di oggi (ieri ndr), 7 settembre 2007, è andata deserta nonostante gli impegni assunti dai Capigruppo della Maggioranza nella Conferenza Affari Istituzionali tenutasi la scorsa settimana.
Fra gli assenti, per la seconda volta consecutiva, il Presidente Divella che, qualche settimana fa, ha schiaffeggiato tutti gli assenteisti della maggioranza definendoli “gentaglia”.
Proprio vero quell’adagio “DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO’ CHI SEI”.
L’andazzo continua alla Provincia di Bari ed il primo assente è proprio il Presidente: che faccia tosta!
La maggioranza, ancora una volta, evita di discutere le mozioni della minoranza per nascondere una serie di provvedimenti poco trasparenti e dispendiosi.
Si doveva discutere delle condizioni del personale della STP, della Polizia Provinciale, delle condizioni degli Autisti, tutti al limite della sopportazione.
Del Piano degli investimenti delle strade e delle scuole che sono in uno stato di abbandono; del Piano Provinciale dei Rifiuti e della raccolta differenziata, un settore dove governa la confusione e l’approssimazione; dei servizi sociali dove si è ottenuto un fondo di 500 mila euro dalla Regione distratto in altro settore; della valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici che la Provincia di Bari non pratica ormai da tempo; di una serie di viaggi che costano all’Ente 60 mila euro come quello in Kazakistan, a Mosca, in Serbia fatti solo per visitare le grandi catene di distribuzione, e si può immaginare il perché.
Si doveva discutere delle risultanze del gruppo di lavoro, nominato da Divella, per verificare lo stato del contenzioso e che avrebbe dovuto comunicare entro tre mesi dal suo insediamento le risultanze. E’ trascorso un anno e nulla è stato fatto. Ammonta a 60 milioni di euro la mole del contenzioso alla Provincia di Bari, ed i Revisori dei Conti hanno intimato l’Ente a congelare 43.684.688,84 euro di avanzo di amministrazione.
Si doveva parlare dei Centri Territoriali per l’Impiego che sono in uno stato pietoso, del problema delle caldaie, gabella che continua a mettere le mani nelle tasche dei cittadini senza alcuna giustificazione.
Anche il problema dei cacciatori ed il Piano Faunistico Venatorio meritano una seria e migliore soluzione.
Tutte interrogazioni e mozioni presentate dal sottoscritto alle quali la Sinistra vuole sottrarsi per evitare il confronto.
Divella sembra un potestà sgarruppato; grida allo scandalo per le assenze della sua maggioranza, ed è il primo ad assentarsi.
Dice di amministrare oculatamente e lo sperpero di denaro pubblico è diventato permanente e sistematico.
Minaccia le dimissioni se la Regione non trasferisce le deleghe all’Ente Provincia ed una volta ottenutele si dimostra incompetente.
Tutto sommato fa tenerezza: è come quel “Miles Gloriosus” di Plauto che vantava gesta inesistenti: è solo bravo con la sua “gentaglia” a sottrarre danaro pubblico agli impegni primari come strade e scuole, assistenza ai diversamente abili etc, per dirottarlo verso spese inutili e superflue, verso il futile e l’effimero, per foraggiare i famelici amici spendendo danaro pubblico con assoluto arbitrio personale.
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