V-Day continua il dibattito

La Redazione
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Gentile redazione di Barilive.it,
Innanzitutto mi scuso di non essermi servito della nuova funzionalità di commento: cinquecento caratteri, per quanto mi sforzassi, non bastavano ad esprimere compiutamente ciò che intendo dire.
Pertanto faccio ricorso alla posta elettronica, senza per questo pretendere una pubblicazione sul Vostro sito, ma solo perchè tenevo particolarmente a rispondere alla Direttrice.

Quello che dice Fortunata Dell’Orzo quando afferma che non è sufficiente “mandare a cagare” l’intera classe politica italiana sarà anche vero, ma non coglie un altro aspetto fondamentale.
Il problema è che gli italiani non hanno mai “mandato a cagare” nessuno, eccezion fatta (forse) per Craxi nella sera delle monetine di fronte all’hotel Raphael, nel lontano 1992.
Da allora, nulla è cambiato, anzi nulla è cambiato in meglio: la classe politica ha trovato nuovi modi di proteggere il proprio potere, e buona parte dei cittadini (cittadini?) considera questo fatto come “inevitabile”, “normale” o addirittura “giusto”.

La protesta non sarà sufficiente, ma è senza dubbio necessaria quando un parlamento (volutamente con la “p” minuscola) vara una riforma elettorale che elimina qualsiasi scelta dei candidati (che diventano quindi nominati dalle segreterie, non certo eletti) e permette quindi di far entrare in quell’assemblea una novantina di persone che hanno problemi con la giustizia, 25 dei quali condannati in via definitiva.
Per non parlare dello spettacolo della commissione antimafia, di cui fanno parte alcuni “onorevoli” rei di delitti contro la pubblica amministrazione, probabilmente in quanto esperti del ramo (tra cui Cirino Pomicino e, se non vado errato, anche Alfredo Vito detto “mister 100.000 preferenze”).

Che il parlamento sia un pedissequo “specchio del paese” ho i miei dubbi: mi pare che rappresenti egregiamente solo la sua parte peggiore. Ma se i cittadini vogliono che questo stato di cose cambi, la prima cosa da fare è manifestare, ad alta voce, il proprio scontento. Anche con un “vaffanculo”. Non è bene limitarsi a protestare, ma è altrettanto sbagliato quello che avviene in Italia, ossia non farlo mai.

Ringrazio e porgo distinti saluti.
Luca Schiavoni
Bari

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