Meccatronica: ecco i supercorsi al Marconi

La Redazione
Un laboratorio di meccatronica

Due specializzazioni d’eccellenza per far fronte alla fame di lavoratori esperti delle imprese

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Due supercorsi d’eccellenza ed alta specializzazione riservati a poco più di 40 diplomati (qualunque indirizzo) per diventare Tecnico Superiore dell’Automazione Industriale e Tecnologo Meccatronico. Il tutto con la superbenedizione di ben 4 ministeri (Pubblica Istruzione, Università e ricerca, Lavoro, Innovazione) e l’interessata partecipazione delle imprese del nascente Distretto Meccatronico della Provincia di Bari, pronte ad ospitare i corsisti per gli stage e, ovviamente, ad assumerli appena i corsi saranno terminati.
Si, perchè qui le imprese non si sono fatte pregare per partecipare ma hanno fornito indicazioni preziose per tratteggiare i profili delle specializzazioni e per disegnare, quasi su misura perfetta delle loro concrete esigenze, i dettagli dei due supercorsi in grado, come ha sottolineato il prof. Luigi Galantucci del Politecnico di Bari, di colmare una lacuna: quella di un supertecnico che sia più di un diplomato ma che non abbia bisogno, per la sua formazione, di almeno un triennio all’università.
Sede deii corsi sarà il Marconi di Bari, storica scuola che ha formato intere generazioni di tecnici meccanici ed elettronici e che sin dai primi vagiti delle nuove tecnologie legate all’informatica e alla cibernetica, si è data strutture e competenze per poter al meglio navigare sui nuovi mari delle continue innovazioni di mezzi, materiali e metodi di produzione industriale.
Apporto indispensabile al progetto è stato fornito dalla facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari e dalla facoltà di Fisica del Campus, viste le ricadute in termini di applicazioni, metodologie e materiali che i due supercorsi comportano.
La Confindustria di Bari ha poi assicurato il coordinamento fra i numerosi partner, con un occhio al nascente distretto della Meccatronica (manca solo la firma della Convenzione ma tutto l’impianto e, soprattutto, i progetti già ci sono), il vero bacino di utenza di queste nuovissime figure professionali in grado non solo di gestire quello che già c’è nelle imprese, ma anche di innovare autonomamente le tecnologie e, dunque, mettere le imprese in grado di essere più competitive e vincenti nell’immenso mercato globale.
I due supercorsi sono stati finanziati con fondi CIPE ( Tecnologo Meccatronico: circa 210 mila euro rivenienti dai fondi destinati allo sviluppo dell’Italia Meridionale) e con fondi POR (Esperto nella gestione meccatronica: circa 200 mila euro di provenienza europea) e dovrebbero diventare stabili nel panorama formativo della provincia di Bari. I candidati possono provenire da tutta la Puglia e le selezioni saranno alquanto dure.
Nel prossimo futuro ci aspettano altre novità, come la creazione di una rete più vasta di scuole tecniche in grado di fornire una formazione meccatronica. Ed una delle scuole-nodo di questa rete è proprio il Marconi, già in contatto con una scuola di Catania, specialista nelel tecnologie dell’informazione e della comunicazione, altro settore in rapidissima evoluzione tecnologica e attuativa.
Per le selezioni non c’è molto tempo: iniziano il 18 settembre. Tutte le informazioni ed i bandi per partecipare sono visibili (e scaricabili) sul sito del Marconi www.marconibari.it

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