Le pareti mobili Mangini sfondano all’estero

La Redazione

Anche le sedi dell’Havana Club e del Credit Lyonnais sono ‘made in Putignano’

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Prosegue il percorso di internazionalizzazione del Gruppo Mangini di Putignano che ha appena acquisito una commessa da 850.000 euro per la realizzazione di pareti e controsoffitti dell’ “Importane Buisness Centre”, centro commerciale di otto piani che sorgerà nel cuore di Sarajevo.

Il lavoro sarà realizzato in partnership con la Arching – Inzenjering d.o.o., general contractor di Sarajevo che opera sul mercato croato e bosniaco, con la quale si è lavorato anche di recente per la realizzazione della sede bosniaca della Turkish Ziraat Bank.

Il gruppo di Putignano, che nell’ultimo anno ha approcciato anche il mercato cinese, indiano e degli Emirati Arabi in occasione delle missioni imprenditoriali organizzate da Confindustria e Camere di Commercio italiane, sta cogliendo numerose opportunità di lavoro all’estero.
Sono infatti recenti le forniture di oltre 4.500 metri quadri di pareti e soffitti per la sede principale dell’Havana Club International SA, il rinomato produttore di rum cubano, presso l’Avana, e per la sede di Ginevra del Credit Lyonnais, gruppo bancario francese.

Proprio in Svizzera il Gruppo Mangini sta consolidando una partnership strategica con il contractor Entegra S.A., specializzato nella realizzazione di sedi bancarie, che ha ultimamente coinvolto il gruppo di Putignano nella realizzazione degli interni di altre tre banche.

Altri lavori di rilievo si stanno conducendo in Francia, Malta e Romania mentre un’altra alleanza strategica è sorta in Grecia dove, grazie alla partnership con il contractor Ceilings and Walls S.A. di Atene, il Gruppo Mangini ha iniziato una serie di lavori nell’ambito di progetti direzionali. Uno di questi, concepito dall’architetto sudafricano di fama mondiale John Hagis, ha previsto la realizzazione di pareti attrezzate di particolare originalità ( si tratta di pareti divisorie in impiallacciato di ciliegio).

“Siamo fortemente orientati – commenta Gianni Mangini, a capo del Gruppo Mangini – all’internazionalizzazione della nostra impresa. L’industria italiana ha grosse potenzialità e all’estero il “Made in Italy” continua ad essere apprezzato per la qualità intrinseca dei prodotti e per una creatività che difficilmente si riscontra altrove. In un momento in cui il mercato domestico stenta a decollare e le imprese rimandano gli investimenti a causa del clima di incertezza che si respira stiamo trovando la spinta decisiva per crescere proprio nei paesi esteri”.

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