Le considerazioni dei Lettori
Pubblichiamo la lettera del Signor Caldarola
Gentile direttrice e redazione del Barilive, noto con piacere l’efficienza della macchina organizzativa nell’aver dato subito spazio alla voce di un lettore che a quanto pare non è stato affatto capito.
Noto anche con dispiacere che non perdete l’occasione per mettere alla berlina il lettore che vuole rapportarsi direttamente con chi dirige un giornale on line come questo, mettendo subito in risalto una banalissima ed evidente svista nell’aver citato una frase latina nel modo errato: ovvero dolcis in fundo al posto di dulcis in fundo, con la magra figura che ne deriva dall’averlo integralmente pubblicato con la relativa nota della redazione, ignorando i requisiti culturali ed intellettuali del lettore in questione.
Con disappunto prendo atto della sua scarsa attitudine ed abitudine a rapportarsi con i lettori che vede come nemici pronti a criticare chi dirige un giornale e non considerando invece l’aspetto umano che viene trascurato grazie al suo modo un po’ arrogante e sfacciato di porgersi con la collettività. Il titolo della mail non era quello che ha scritto lei cara direttrice ma bensì un altro ovvero “parola ai cittadini” il che suonerebbe in modo del tutto diverso rispetto al suo modo di aver inteso la mia mail provocatoria. Non sono un fanatico di Beppe Grillo come lei ha superbamente inteso, ma un comune cittadino che vuole capire perché in Italia le cose non funzionano come dovrebbero e contano solo sinistri individui pregiudicati che si insediano e si radicano perennemente nelle istituzioni con fini ben diversi da quelli che si prefiggono e che non raggiungono mai l’obiettivo vero per il quale sono stati eletti: ovvero fare il bene del Paese.
Ma forse a lei interessano più i rancori personali che le reali questioni di importanza nella sfera politica, economica e sociale in cui viviamo. Noto anche che si sa difendere bene anche con i denti quando viene ferita nell’orgoglio ma si ricordi che c’è tanta gente che sta scendendo in piazza per gridare VAFFANCULO (e non oso dire anche “a lei o a quelli come me” per non risultare confuso e vendicativo) non solo ai politici ma a tutti coloro che fanno loro da spalla, siano essi direttori di giornale o direttori di telegiornali o peggio di trasmissioni televisive che conosciamo benissimo. Forse lei non crede nell’importanza di una imminente mobilitazione popolare che faccia sentire la propria voce rauca e quasi senza più fiato. In Italia al momento non vedo altre soluzioni pratiche e così incisive come quella lanciata dall’amico Beppe Grillo che come tutti gli esseri mortali osa mettersi sempre in discussione dando libero sfogo ai cittadini e ai suoi tantissimi ammiratori.
Adesso per correttezza dovrebbe pubblicare la mia contro-risposta.
Questa volta un cordiale e sincero, malgrado la sua diffidenza, saluto di cuore.
Vincenzo Caldarola
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