Acquainvista, invito alla scoperta
L’esposizione in Sala Murat
“Liquido è per definizione ciò che preferisce ubbidire alla gravità, piuttosto che mantenere la propria forma, ciò che rifiuta ogni forma per ubbidire alla gravità” (Francis Ronge).
Lamelaghilagune è una mostra di immagini legata ad una particolare tema: l’acqua. Rassegna di fotografie esposte presso la sala Murat in Piazza del Ferrarese dal 19 luglio. La tecnica utilizzata è la camera ottica. Ogni artista dona allo spettatore un visione personale della presenza dell’acqua. Michele Roberto rappresenta la foce del fiume Chidro. Riprende stralci di vita di una famiglia piccolo borghese al fiume evocando l’impressionismo de “La colazione sull’erba” di Manet. Guido Guidi focalizza la sua attenzione sui laghi Alimini, momenti di un solo giorno, unione tra natura e operato dell’uomo.
Tutto ciò che resta sono residui di consumismo sul territorio come afferma Carlo Garzia. Gianni Zanni alterna bambini che giocano consapevoli di essere fotografati e trittici in decadenza corrosi dall’acqua e ricoperti di vegetazione. E ancora Michele Cera che immortala la vegetazione prorompente e la resistenza dei materiali della modernità. Domingo Milella sottolinea l’unione tra la devastazione delle periferie urbane e la bellezza della natura. Il rosa delle saline di Margherita di Savoia, il celeste del mare, il colore della sabbia diventano i temi principali di Alessandro Vicario. Una visione virtuale che dà ampio spazio ai colori. Ed infine Carlo Garzia e la sua attenzione sui luoghi poco noti della Puglia. Il suo obiettivo è quello di abbandonare il motto “Puglia dove Natura è colore” per dare spazio alle trasformazioni ed alle configurazioni reali dei segni immortali che cattura la fotografia.
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