Piste Ciclabili: attente osservazioni
I lettori ci scrivono e chiedono chiarezza
Salve,
mi permetto di reagire al vostro articolo "Piste ciclabili: tanti colori nel grigio della città".
Il sito del comune di Bari non riporta alcuna precisazione sull’apertura delle "buste" per l’affidamento dell’incarico per la realizzazione di una pista ciclabile su Via Unità d’Italia, è quindi difficile avere dei dettagli su questo "vecchio progetto". Un dato da voi riportato mi sembra pero’ meritare un po’ più che la vostra entusiastica attenzione: per l’itinerario ciclabile gli alberi e i posti auto del terrapieno centrale dovrebbero saltare. Ora, personalmente lavoro per uno studio di progettazione che ha realizzato molte sistemazioni di spazi pubblici in tutta la Francia, e né a me né ai miei colleghi verrebbe in mente di far saltare un’allineamento di decine di alberi per creare una pista ciclabile (che ha una larghezza minima di 2,5 m per due sensi di circolazione) in un’arteria cittadina che permette quattro corsie di circolazione (due per ogni senso) e quattro bande di parcheggi. Non ho nessuna pianta a mia disposizione, ma possiamo supporre che, fra i due marciapiedi, la larghezza totale della via dovrebbe aggirarsi intorno ai 27 metri (compreso il terrapieno centrale). A cosa servirebbe dunque, rimuovere gli alberi quando già eliminando i parcheggi dal terrapieno centrale si potrebbero recuperare almeno cinque metri e mantenere il terrapieno, eventualmente migliorandolo?
Passo sul titolo dell’articolo che dovrebbe ricordare che con questo progetto ci sarà un po’ meno verde in una città già lontana anni luce dai 150 (e più) metri quadrati di verde per cittadino di alcune città tedesche, ma sarebe stato forse più importante mettere l’accento su altre cose: per esempio sul fatto che in una città praticamente piatta e con un clima poco piovoso i due maggiori fattori anti-bicicletta non esistono (le salite e la pioggia) e ci sono altre ragioni per cui non si pedala abbastanza… per esempio che se si vegliasse ad evitare le sistematiche doppie file di parcheggi basterebbe allargare forse di mezzo metro la maggior parte dei marciapiedi per avere una comoda pista ciclabile praticamente dove si vuole… per esempio che se le corsie preferenziali degli autobus fossero protette i ciclisti potrebbero usarle tranquillamente (come il molte città d’Europa)…
Attendiamo i dettagli di questo "Bici-plan", e continuiamo a sperare che prima di aprire altri cantieri il Comune accompagni i cittadini nell’evoluzione dei loro comportamenti.
Cordiali saluti
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