Precari al Comune di Bari: Cipriani dice basta

Danilo Calabrese

“Dobbiamo creare un’unica graduatoria da cui attingere risorse umane”, la sua proposta

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Assunzioni anomale e caotiche al Comune di Bari. Questa l’accusa del consigliere Luigi Cipriani, capogruppo del Gruppo Indipendente Libertà, che oggi in conferenza stampa ha contestato ancora una volta le modalità di assunzione di forza lavoro nelle aziende municipalizzate e la loro conseguente precarietà. Stiamo parlando di oltre 200 lavoratori. “Non è giusto”, ha dichiarato Cipriani, “non intendiamo stare a guardare mentre si specula sulla povera gente solo perché siamo già in campagna elettorale”.

Non più di tre mesi fa circa 80 precari dell’Amiu avevano chiesto a gran voce una proroga di almeno due mesi per il loro contratto in scadenza. Ma non c’è stato nulla da fare. Verranno presto sostituiti da altri 40 vincitori di borse lavoro. Stessa sorte toccherà tra non molto ad altri 80 autisti precari impiegati nell’Amtab. Turnano tra loro per una, due volte a settimana, ma ancora per poco. L’assunzione a tempo determinato di altri borsisti pesa come un macigno sulla loro testa.

Non è da meno l’Amgas: era stato indetto un concorso pubblico per titoli ed esami il giorno 8 giugno 2006. “Pervennero più di 8.000 domande di partecipazione”, ha sottolineato il consigliere comunale del Gil, “ma il presidente Madaro ha pensato bene di assumere 20 persone tramite l’agenzia interinale Manpower”. Una vicenda ampiamente dibattuta in passato, ma che ancora non trova risposte chiare.

“Perché dare l’illusione di un’occupazione a tante famiglie”, ha detto il consigliere comunale del Gil, “invece di stabilizzare qualcuno in meno, ma a tempo indeterminato? Se oggi sono 200 coloro che giustamente reclamano il loro diritto al lavoro, tra qualche mese saranno duemila a protestare, a ragione, sotto Palazzo di città”. Per di più, c’è assenza assoluta di discussione politica sulla faccenda. Nemmeno nel luogo più naturale e consono.

“Il 2 febbraio del 2007”, ha affermato ancora, “uno dei punti all’ordine del giorno riguardava proprio la situazione dei precari nelle municipalizzate. Un modo per coinvolgere tutte le forze politiche”. Quella discussione non si è mai tenuta. Anzi. “Il presidente De Sanctis disse chiaramente che non se ne sarebbe parlato”.

Così come non è stata mai visionata la bozza di regolamento sulle assunzioni nella Multiservizi, approntata dai vertici dell’azienda nel gennaio del 2006 e finita nel dimenticatoio.
Secondo Cipriani, “bisognerebbe creare un’unica graduatoria, magari triennale, per tutti i settori da cui attingere risorse umane quando ce n’è necessità”.

In questo modo si eviterebbe l’eccessivo ricambio dei troppi lavoratori a tempo determinato e, probabilmente, l’illusione (e la successiva delusione) di un posto di lavoro di molti giovani e meno giovani.

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