Elio Sannicandro super assessore

Antonella Ardito

Due deleghe in più per il Presidente Regionale del Coni

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Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha conferito all’assessore Elio Sannicandro due nuove deleghe. Oltre allo Sport Sannicandro si occuperà anche di Pianificazione Strategica e Politiche relative alla sicurezza nei cantieri.

Con questa nota il Comune di Bari comunica l’allargamento dei poteri conferiti ad Elio Sannicandro, assessore allo sport e presidente regionale del CONI, che da oggi formalmente dovrà essere punto di raccordo tra lo staff del Piano Strategico e l’Amministrazione Comunale: una sorta di primo rappresentante del Sindaco Emiliano nelle riunioni, negli incontri tesi ad organizzare i forum e tutte le iniziative che vedono Bari capofila di questo progetto di sviluppo e di governance integrata.
Nella seconda delega c’è l’intenzione del Sindaco di garantire il rispetto delle norme di sicurezza e dei parametri richiesti dall’Inail e dall’Ispettorato del Lavoro e il rispetto dei tempi di consegna dei lavori nei cantieri aperti in città: un’esigenza esplicitata da Michele Emiliano già durante un’assemblea di Confindustria-Settore Edili e che vedrà Elio Sannicandro assistere l’assessore ai Lavori Pubblici Simonetta Lorusso in questi due anni fino a fine mandato.

Due deleghe importanti, cariche anche di significato politico per Sannicandro, che gli permetteranno di essere sempre sotto i riflettori e andare oltre l’essere l’assessore che ha promesso il Palaflorio riaperto entro fine mandato. Ma sicuramente dietro la gloria ci sono altrettante grane, che per essere risolte richiedono tempo e soprattutto dedizione totale alla cosa pubblica, al ruolo di assessore al quale è stato chiamato dal Sindaco Emiliano.
Allora ci chiediamo: Elio Sannicandro lascerà lo scranno di Presidente Regionale del CONI, carica per la quale a suo dire non riceve un euro ma che gli dona il potere di essere lo pseudo artefice di ogni soffio di vento sportivo che si respiri a Bari?

Per lui all’interno del CONI lavora tanta gente, molti anche giovani, tutti a contatto con lo sport in maniera sincera, spesso disinteressata: allora perché non prende esempio dal suo Sindaco Emiliano, che anche in vista degli impegni con il Partito Democratico ha capito che deve imparare a delegare. Lasciare la comoda poltrona del traslocando ufficio di Via Pende a chi può dedicarsi alla pianificazione delle attività del CONI in maniera completa è un gesto da fare, un segno di correttezza nei confronti della città: lo sport è una cosa seria, e richiede impegno quotidiano. Non è giusto riservargli qualche scampolo di tempo avanzato dalla redditizia politica.

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