Elio Sannicandro super assessore
Due deleghe in più per il Presidente Regionale del Coni
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha conferito all’assessore Elio Sannicandro due nuove deleghe. Oltre allo Sport Sannicandro si occuperà anche di Pianificazione Strategica e Politiche relative alla sicurezza nei cantieri.
Con questa nota il Comune di Bari comunica l’allargamento dei poteri conferiti ad Elio Sannicandro, assessore allo sport e presidente regionale del CONI, che da oggi formalmente dovrà essere punto di raccordo tra lo staff del Piano Strategico e l’Amministrazione Comunale: una sorta di primo rappresentante del Sindaco Emiliano nelle riunioni, negli incontri tesi ad organizzare i forum e tutte le iniziative che vedono Bari capofila di questo progetto di sviluppo e di governance integrata.
Nella seconda delega c’è l’intenzione del Sindaco di garantire il rispetto delle norme di sicurezza e dei parametri richiesti dall’Inail e dall’Ispettorato del Lavoro e il rispetto dei tempi di consegna dei lavori nei cantieri aperti in città: un’esigenza esplicitata da Michele Emiliano già durante un’assemblea di Confindustria-Settore Edili e che vedrà Elio Sannicandro assistere l’assessore ai Lavori Pubblici Simonetta Lorusso in questi due anni fino a fine mandato.
Due deleghe importanti, cariche anche di significato politico per Sannicandro, che gli permetteranno di essere sempre sotto i riflettori e andare oltre l’essere l’assessore che ha promesso il Palaflorio riaperto entro fine mandato. Ma sicuramente dietro la gloria ci sono altrettante grane, che per essere risolte richiedono tempo e soprattutto dedizione totale alla cosa pubblica, al ruolo di assessore al quale è stato chiamato dal Sindaco Emiliano.
Allora ci chiediamo: Elio Sannicandro lascerà lo scranno di Presidente Regionale del CONI, carica per la quale a suo dire non riceve un euro ma che gli dona il potere di essere lo pseudo artefice di ogni soffio di vento sportivo che si respiri a Bari?
Per lui all’interno del CONI lavora tanta gente, molti anche giovani, tutti a contatto con lo sport in maniera sincera, spesso disinteressata: allora perché non prende esempio dal suo Sindaco Emiliano, che anche in vista degli impegni con il Partito Democratico ha capito che deve imparare a delegare. Lasciare la comoda poltrona del traslocando ufficio di Via Pende a chi può dedicarsi alla pianificazione delle attività del CONI in maniera completa è un gesto da fare, un segno di correttezza nei confronti della città: lo sport è una cosa seria, e richiede impegno quotidiano. Non è giusto riservargli qualche scampolo di tempo avanzato dalla redditizia politica.
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