Reparto per reparto – la porta

Christian Montanaro

Gillet, nuovo capitano, e Spadavecchia in rosa

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Come essere al centro dell’attenzione pur non comparendo ogni giorno sui giornali.
Per Jean Francois Gillet quella che si prospetta è sotto certi aspetti la stagione più importante con la casacca del Bari.
La prima che lo veda capitano.
L’emarginazione di Bellavista ai margini della rosa gli ha spianato la strada verso una carica che ha meritato di diritto per quello che ha fatto vedere in questi anni sia dentro che fuori dal campo.
Solo la scorsa stagione con le sue parate il portierone belga garantì da solo alla squadra una decina di punti, senza considerare i numerosi rigori neutralizzati, una delle sue specialità.
Ma Gillet è in generale un pilastro dello spogliatoio biancorosso. Garbato, ma deciso. Affabile, ma estremamente serio nella sua condotta.
Qualcuno in passato lo definì il vero erede di Pfaff e Preud’homme.
Paragone forse esagerato (stiamo parlando di due grandissimi interpreti del ruolo), ma neanche così lontano dalla realtà come a prima vista potrebbe sembrare.
Quello del portiere è diventato un ruolo chiave nel calcio moderno. Sono finiti i tempi del retropassaggio dal libero all’estremo difensore per guadagnare tempo. Oggi chi occupa la porta deve essere un “libero” aggiunto, capace sia di giocare coi piedi la sfera, che di comandare il movimento della difesa sia in fase di marcatura che in quella di messa in atto del fuorigioco.
Compito che Gillet ha dimostrato di saper svolgere con efficacia.
Gli addetti ai lavori gli rimproverano delle lacune nelle uscite, anche in considerazione della non eccessiva altezza.
Nella vita si può migliorare sempre, ed è vero che il suo pezzo forte sono le parate basse, ma lo scorso campionato Jean Francois ha dimostrato di essere notevolmente migliorato in questo numero, sbrogliando spesso matasse ingarbugliate all’interno dell’area di rigore.
Più di una squadra di serie A ha la grana portiere quest’anno. La Lazio per esempio schiererà domenica il quarantatreenne Marco Ballotta (in attesa di capire il destino di Carrizo e quello di Peruzzi, dichiaratosi pronto a tornare), il Palermo Alberto Fontana, la Sampdoria Castellazzi, il Cagliari Fortin, l’Udinese Handanovic.
Con tutto il rispetto un Gillet non sarebbe andato bene in una di queste formazioni?
E allora forse ha ragione lui quando dice di sentirsi sottovalutato, ma se qualcuno non ha occhi per vedere, non vuol dire che debba essere messo in discussione il valore di un giocatore.
Quello di Jean Francois Gillet, nuovo capitano del Bari, rimane molto alto, e i tifosi che lo amano come e più di un santo lo sanno bene e se lo tengono stretto.

Secondo portiere, pronto a entrare in caso di emergenza, è Spadavecchia, già titolare in Coppa. Ovviamente ad aspettarlo è il ruolo di eterno secondo, ma dal giocatore, che conosce il suo destino, non verranno montati casi.

Giudizio : 7 : in questo settore del campo la squadra appare ben coperta. Gillet è una garanzia, Spadavecchia un serio professionista. Molto dipenderà comunque dalla difesa.

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