Per riflettere… anche il 15 agosto…
…e poi per fare qualcosa…già dal 16…
Nel caldo agosto barese le cronache pullulano di storie di vacanze e di partenze, ma non c’è solo questo.
Al di là di chi ha scelto di partire in altri periodi, c’è gente che resta a casa per via di particolari problemi che rendono difficile lo spostarsi persino per andare a far la spesa.
È questo il caso della signora Francesca Romito.
La signora Francesca vive con la madre, malata di tumore ed in fase terminale, e con il fratello, disabile mentale, da poco dimesso dopo un carcinoma al colon-retto.
A causa dei troppi problemi che è costretta ad affrontare quotidianamente, Francesca si è rivolta in primis presso l’associazione San Nicola. Quest’ultima ha risposto di non essere in grado di poterla aiutare non essendo competente in materia.
Vano anche il tentativo al Comune di Bari, che è stato incapace anche di fornire soluzioni o possibilità.
L’unico appoggio è stato offerto dalla A.S.L. di Japigia la quale ha inviato la documentazione di Francesca Romito presso la sede dell’A.N.T. (Associazione Nazionale Tumori). Tuttavia si è ancora in attesa di riscontro, e durante questa attesa i problemi restano.
Inutile è stato ricorrere a svariate attività di volontariato. In questo periodo sembra che assistenti volontari, o collaboratori, siano spariti.
L’unico conforto alla famiglia arriva dalla clinica Mater Dei, dal reparto diretto dal dottor Montemurro, il quale ha curato direttamente il fratello della signora Francesca e, assieme a tutta la sua equipe, è riuscito a dare sostegno fisico e morale alla famiglia.
Allo stato attuale delle cose la famiglia Romito è costretta a pagare un infermiere, che ogni giorno somministra iniezioni di albumina alla madre di Francesca, e una badante che collabori nelle faccende domestiche.
La spesa è insostenibile per i Romito che vivono con 750 € di pensione, più altri 250 per l’invalidità del figlio.
Purtroppo questo è soltanto uno dei tanti casi in cui ci si scontra con problemi talvolta troppo grandi, senza poter contare su un reale sostegno fisico, ma soprattutto morale.
Bisognerebbe fermarsi un attimo e pensare a quante famiglie sono alle prese con i disagi della quotidianità di vivere con chi è malato e soffre.
ricordare che un giorno tutto questo può capitare anche a noi. La storia di Francesca è una delle tante, purtroppo: cambiano gli scenari, i quartieri, e molto spesso i soldi per andare avanti sono anche di meno. Resta invece lo scollamento cronico dalle istituzioni, ma quello che più sorprende in questo caso è l’assenza del mondo del volontariato. Quanto è necessario, anche il 15 agosto, ricordare che un giorno tutto questo può capitare anche a noi.
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