La Gallina delle Uova d’Oro

Un giudizio critico e motivato sull’impiego del denaro pubblico per la Notte della Taranta
In questi giorni molte sono le persone che corrono a cantare o meglio a declinare le odi della “ Notte Della Taranta “.Francamente trovo non gradevoli gli elogi sperticati che in maniera pomposa si consumano a conforto di questo evento, un evento che vale la pena vivere, ma non enfatizzare più del lecito. Ma trovo delittuoso che nessuno denunci che questa bella nottata costava sino a ieri al contribuente italiano la misera somma di UN MILIONE DI EURO !!!!
Ho attraversato nella mia vita molte e severe frontiere in questi anni. Sono le frontiere che vivono nei cuori e nella passione delle persone perbene e dei volontari doc ! Sono le frontiere che si devono passare con fatica e pazienza nei luoghi del disagio, delle periferie, delle carceri, per raggiungere i territori della pace, dello sport per tutti e della solidarietà. Occorrono, tenacia,dedizione, amore e valori. Epoca strana questa nostra che elogia l’effimero e i furbi dei vari quartierini baresi e regionali disseminati qua e là della cultura, che in nome di essa fanno soldi a palate mentre macina, brucia e guarda con sufficienza e snobba i progetti seri costruiti con la gente e per la gente.
Forse perché questi progetti, queste iniziative nascono dal basso, non hanno il privilegio di nascere a tavolino con le dovute coperture importanti della Bari bene o forse anche perché non hanno avuto ancora la fortuna di essere segnalati alle persone che contano, da qualche padrino illuminato dei salotti buoni di questa Regione.
Noi, purtroppo in questa città e in questa regione dobbiamo vivere e con questa situazione dobbiamo misurarci . Dobbiamo misurarci con persone e associazioni che dietro le sigle molto spesso, anzi spessissimo rappresentano solo se stessi, o un gruppo ristretto di privilegiati, persone che con arroganza e, in questi giorni e leggendo gli interventi sui giornali sono tanti, si ritengono i veri depositari sia del verbo della cultura di questa città e gratuitamente esprimono giudizi superficiali e disinvolti su quello che di buono o di male si realizza.
Eppure abbiamo scelto per primi in questa città in tempi lontani e non sospetti, di mettere al centro delle nostre iniziative il soggetto, il cittadino, le donne e gli uomini di ogni età, ciascuno con i propri diritti, le proprie motivazioni,la propria differenza. Abbiamo intrapreso una strada lunga e difficile, perché la abbiamo voluta percorrere stando nella cosiddetta società civile senza voler essere la cinghia di trasmissione di nessun partito o peggio ancora di nessun notabile di partito. In pratica, da buon marinai della città di San Nicola, abbiamo scelto di navigare in mare aperto !
E questo mare lo abbiamo percorso con passione, tenacia e competenza dandogli remi, gambe e cervello per crescere ed imporsi nelle vicende baresi e regionali. Le nostre attività sono ormai entrate nel cuore della Regione Puglia e dei suoi cittadini. Iniziative collaudate la cui immagine si è consolidata con grandi sforzi e piccoli passi. Già, gli sforzi per chi come noi, non ha mai avuto grandi mezzi non ha mai potuto contare su UN MILIONE DI EURO PER UNA NOTTE , ma solo tonnellate di passione che sono state regolarmente decuplicate.
Eppure con pochi mezzi , quando altri avevano ed hanno mezzi e risorse paragonabili ad una polveriera, siamo riusciti ad imporre i nostri progetti, ma quel che più conta ci siamo conquistati l’ammirazione e la fiducia dei cittadini. Manifestazioni che sono diventati eventi , conquistando sul campo il plauso anche di personalità eccezionali ad incominciare da quella del grande Papa scomparso sua Santità Giovanni Paolo II, per arrivare a quella altrettanto prestigiosa dell’ ex Presidente Della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Questa storia raccontata attraverso qualche istantanea, ci sembra una metafora per raccontare un’altra storia. Della quale noi facciamo parte. La storia di un mondo, quello della cultura e di tutte le iniziative pseudo culturali che nel corso degli anni, sopratutti gli ultimi, si sono profondamente trasformati in macchine per far soldi . Il suo centro fa corsa a sé, spettacoli super professionistici con lauti ingaggi per tutti, e tutti a banchettare, con pubblici sterminati che non sanno di essere stati presi per i fondelli e truffati. Le periferie del sistema invece, patiscono problemi di sopravvivenza pur esprimendo una galassia di funzioni: integrazione, socializzazione, comunicazione sociale, solidarietà e prevenzione alle sempre più diffuse forme di disagio sociale.Nel bel mezzo di questa strada, o di queste strade ci passano società sportive, da quelle arcaiche dilettantistiche a quelle che nascono e muoiono a quelle che nascono e restano, ci passano atleti e tecnici in grandissimo numero. Ci passano presidenti, segretari, dirigenti, incontri e scontri con il Coni, le forze politiche, i sindaci che si sono succeduti in questa lunga storia di sport barese. Ci passa una corrente di vita, che non è facile leggere e comprendere tutta, che racchiude le tante anime di un movimento e in particolare dell’U.I.S.P. con idee, voglia di fare, organizzare e di cambiare e passione in quantità illimitata.
No, proprio i tanti sacrifici e la nostra storia la storia dello sport per tutti, della solidarietà, dell’ambiente, del disagio giovanile dentro e fuori del carcere, le periferie, in questa pagina non ci possono stare, è davvero troppo poco per dare un idea di quello che abbiamo fatto e realizzato in questi anni per la città di Bari, la Provincia di Bari, la Regione Puglia e i suoi cittadini, non ci possono stare, se al danno si aggiunge la beffa.
La notizia di oggi è che la Notte Della Taranta, la gallina dalle uova d’oro, è riuscita nel miracolo di donare altri 450 mila euro all’ U.S. Lecce di sponsorizzazione, e udite, udite, se l’anno prossimo il Lecce andrà in serie A, la gallina donerà un altro uovo d’oro da 450 mila euro; tanto “ La Notte della Taranta “ con i tanti amici al potere e i tanti cortigiani al seguito che ha, vale più di una messa cantata !
E’ morale tutto ciò ?
Elio Di Summa
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