Lama Balice, per i periti è tutto ok

Antonio Scotti

Secondo l’incidente probatorio i costruttori non avrebbero violato alcun vincolo

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Si ingrossa sempre di più il contenzioso tra gli imprenditori edili del complesso “Vele al Vento” di Lama Balice, il Comune di Bari e la Procura della Repubblica del capoluogo. Secondo quanto accertato dall’incidente probatorio, i due esperti del settore, nominati dal presidente aggiunto della sezione gip Antonio Lovecchio, non hanno rilevato illegittimità nelle procedure amministrative. Non solo. Secondo gli studi svolti in questi quattro mesi, non sembra neanche essere stato violato alcun vincolo urbanistico e paesaggistico, in quanto i calcoli sulle distanze sarebbero corretti.

I due esperti incaricati dal gip Lovecchio sono Fabrizio Millesimi, presidente dell’ordine professionale dei geologi del Lazio, e Paolo Avello, docente di urbanistica     dell’Università Roma Tre. Il loro compito è stato quello di analizzare tutte le cartografie e di rimisurare l’area dove sono sorti i palazzi del settore D, quello dove è stato costruito il complesso edilizio “Vele al vento” gestito dalla “Sigma sud s.r.l.”.  Altro compito affidato agli esperti romani è stata l’analisi dell’iter burocartico-amministrativo grazie al quale è venne autorizzata l’apertura del cantiere edile.

Se il responso dell’incidente probatorio sarà confermato, con molta probabilità i costruttori saranno scagionati dall’accusa di lottizzazione abusiva. Il cantiere edilizio, secondo quanto analizzato dai due periti, starebbe sorgendo non sulla antica ansa di Lama Balice, ma su di un canale affluente che non deve considerarsi annesso al sito sotto tutela ambientale.

Quest’ultima tesi è quella sostenuta dai due pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, Francesca Romana Pirrelli e Roberto Rossi. Entrambi avevano posto sotto accusa due consulenze rilasciate  nel 2002 dal Comune di Bari in sede di conferenza di servizi. Queste, secondo la Procura,  avrebbero permesso la cantierizzazione dell’area non tenendo conto dell’andamento curvilineo della Lama, una area interessata al biotopo, ossia all’ecosistema che ospita piante protette e che attualmente è sottoposta a vincolo paesaggistico da parte della Regione Puglia. Ora tutto è rimandato alla prima udienza, dove lo studio dei periti romani sarà analizzato nel dettaglio.

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