Piano Strategico: ecco 18 ragazzi per programmare in grande
Scelti tra oltre 600 candidati, non tutti sono baresi ma promettono grande impegno e serietà
Dieci ragazze e otto ragazzi chiamati a fare grande Bari e i comuni interessati dal Piano Strategico: dopo tre mesi di lavoro le commissioni giudicatrici hanno scelto i 18 geni che dovranno organizzare i forum con i cittadini e poi pianificare una strategia e tradurre idee in progetti per agganciare il treno dei fondi strutturali 2007-2008. Impegno arduo, certezze di futuro professionale poche: Michele Emiliano invita i 14 ragazzi presenti in Sala Consiliare per la presentazione ufficiale alla città (quattro gli assenti) a non montarsi la testa ma ha ringraziato tutti coloro che hanno inviato i curricula “perché sono stati i primi a credere nel Piano Strategico, nel credere che possiamo cambiare questa Terra per davvero: io so bene che avete tutti accettato un rischio, lasciato anche incarichi importanti ma oggi avrei dovuto farvi giurare sulla Costituzione, solo che non ne ho il potere. Ma vi chiedo di giurare dentro di voi di servire questa area vasta e di essere coerenti in quello che farete, perché la Coerenza è il primo mezzo di comunicazione”. Il Primo Cittadino ha chiuso il suo discorso di benvenuto ricordando a tutti che “probabilmente non vedremo i frutti di questo lavoro, e magari non li vedrete neanche voi (i 18 ragazzi ndr), ma dobbiamo uscire dalla logica dei 100 giorni e guardare oltre”.
Il Sindaco ha ricordato alla squadra del Piano Strategico che “gli assessori Cinzia Capano (Economia) e Elio Sannicandro (delega alla pianificazione strategica) si rivolgeranno a voi per avere pareri sui progetti da ammettere alla richiesta di Fondi Strutturali”, ma ha anche aperto una porta per un lavoro più stabile: “nessun comune può permettersi da solo di mantenere uno staff del genere, ma stiamo studiando un modo per farlo tutti insieme e patrimonializzare meglio questa esperienza."Intanto il Sindaco ha annunciato il prossimo trasferimento del coordinamento del Piano Strategico da palazzo Fizzarotti alla zona industriale: “è una sede troppo vicina a Palazzo di Città, poi mi si accuserebbe di fare del Piano Strategico una cosa del Sindaco di Bari e basta".
Ma chi sono questi trentenni rampanti pronti a rivoltare come un calzino Bari e la sua area vasta? Nei curricola ci sono grandi punteggi di laurea, master e dottorati di pregio e esperienze internazionali di spessore. E’ il caso di Alessandra Ricciardelli, classe 1980 da Gravina in Puglia. Una laurea a Kent, una specializzazione a Oxford in Studi sulla Russia e l’est Europa e un ottimo inglese (ma non solo) che le hanno valso il posto per l’area relazioni esterne. Due anni fa ha curato la cinquantesima sessione del Parlamento Europeo dei Giovani e dopo esperienze a Roma e Milano torna a lavorare per la sua terra.
Nell’area ambientale accanto ad esperti di bonifica di siti industriali o di assetto del territorio anche un esperto di mobilità sostenibile: Achille Fonzone dal Politecnico di Bari è sbarcato nella City di Londra ed è stato uno degli artefici della Congestion Charge, il sistema che ha notevolmente diminuito il traffico all’interno del centro della capitale del Regno Unito. Guarda con simpatia al lavoro fatto fino ad ora dall’Assessore Antonio Decaro e sul piano della mobilità sa bene che dovrà affrontare una dura partita con i baresi ma anche con tutti coloro che arrivano in città per il lavoro.
A questi ragazzi è doveroso augurare di fare il meglio possibile (anche perché la pianificazione strategica interessa tutti noi): certo magari è stato escluso qualcuno che meritava di più, i giudizi seppur espressi da commissioni di insigne valore, sono sempre passibili di critica. Per evitarle i Magnifici 18 dovranno fare uno sforzo quasi sovraumano e sapere che le critiche, comunque, arriveranno.
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