Nel 2008 Bari celebrerà la Giornata contro le mafie

Francesco Petruzzelli

Emiliano: “Sarà un intero anno di legalità che culminerà con la riapertura del Petruzzelli”

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Sarà Bari ad ospitare il 15 marzo 2008 la XXIII edizione della giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie, promossa da “Libera”, l’associazione di Don Luigi Ciotti. Una data insolita visto che l’appuntamento ricorre ogni anno il 21 marzo ( nel 2008 sarà Venerdì Santo ), giorno di vita in cui torna la primavera e la speranza.
Si partirà già il 14 marzo con l’assemblea di tutti i parenti dei delle vittime di mafia, mentre il 15 sarà la volta della tradizionale marcia che partirà dal Parco Punta Perotti ( dove sorgeva l’ecomostro ) e terminerà in Piazza della Libertà. Alle 21 invece sarà letto l’elenco di tutte le vittime cadute sotto i colpi della mafia e, come ha annunciato don Ciotti, saranno inseriti i nomi dei 3 morti nell’incendio di Peschici dello scorso 24 Luglio, gli anziani fratelli Carmela e Romano Fasanella, e il commerciante Domenico De Nittis, vittime della mano criminale per la conquista del Gragano.

Lo slogan di questa edizione sarà “Arca di Pace e non di Guerra”, una frase di Don Tonino Bello, in prima linea contro la criminalità.. E come simbolo di questa giornata sarà scelta l’arca che gli alunni delle scuole realizzeranno alcuni giorni prima sotto la Prefettura. Un’arca colorata sui cui assi saranno incisi i nomi delle vittime ( 160 morti innocenti tra i circa 2000 omicidi di mafia degli ultimi 10 anni ) ed alcuni messaggi di speranza.
La scelta di Bari e della Puglia è dovuta “alla sua straordinaria accoglienza che questa terra, nonostante le sue sofferenze, ha dato agli immigrati” ha ribadito il Presidente di Libera. “Per noi non è solo un onore ma anche una responsabilità. La memoria non è solo sfogliare l’album dei dolori, ma seminarla, farla germogliare. Bari e la Puglia hanno subito danni evidenti dai clan, ma anche dalla omertà istituzionale durata per decenni” ha dichiarato il Governatore Nichi Vendola, il quale si è anche soffermato su tutti i mali che via terra e via mare provoca la criminalità. Basti pensare al caporalato, alla schiavitù e a tutte le merci e le persone che giungono illegalmente sulle nostre coste incrementando i guadagni della mafia. E proprio sul mare Vendola lancia un ipotetico “patto di legalità sul Mediterraneo” tra tutti i paesi che si affacciano su questo vero e proprio cimitero di naufraghi. Dal 1988 oltre 9 mila persone sono morte per raggiungere via mare l’Europa, e di queste mancano all’appello circa 3 mila corpi.

Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha annunciato che l’intero 2008 della città sarà dedicato alla legalità, intesa non solo come sistema di repressione, ma come vitalità ed il culmine di ciò sarà la inaugurazione il 6 dicembre, nel giorno di San Nicola, del Teatro Petruzzelli, altra vittima illustre dei piani della criminalità organizzata.
Ma questa sarà una giornata importante non solo per Bari che piange ancora i suoi innocenti Michele Fazio e Gaetano Marchitelli, ma per tutti i pugliesi ( ben 39 le vittime accertate per mafia ) caduti dentro e fuori la propria terra come l’agente di scorta Rocco Di Cillo ( morto a Capaci ), il direttore penitenziario Sergio Cusmai o l’assessora di Nardò’ Renata Fonte, tutte vittime per le quali i parenti chiedono ancora giustizia.
E vederli questi parenti presenti nella Sala Consiliare del Comune di Bari, durante la presentazione della giornata contro la mafia, fa riflettere molto sulla loro compostezza e sulla loro dignità.
Al termine dell’incontro tra saluti e abbracci istituzionali, abbiamo raccolto casualmente una frase dell’Assessore Regionale Minervini rivolta a Lella Fazio, la madre di Michele, ucciso il 12 luglio 2001: “Quando vedo il tuo sorriso mi sento meglio”. E’ vero, il sorriso di questa donna che ha perso ingiustamente il proprio figlio, ci spinge a credere che le cose possano un domani davvero cambiare.

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