Il nuovo corso Ferretti

Tante novità da settembre anche se i problemi restano
A sette mesi dalla sua nomina, abbiamo incontrato Annamaria Ferretti, il nuovo direttore, anzi la “direttora”, della Redazione di Antenna Sud. Una bella chiacchierata a tutto campo sul suo nuovo corso redazionale e sulla informazione televisiva in Puglia. A lei è stato affidato il compito di risollevare una storica emittente che pian piano sta uscendo dalla crisi in cui era precipitata e che aveva messo a rischio il posto di lavoro e la professionalità dell’intera squadra di giornalisti.
Sono ormai 7 mesi dal suo insediamento di direttore del Tg di Antenna Sud. Come sta andando?
Professionalmente ed umanamente è molto soddisfacente. Con la redazione, dopo una prima fase di conoscenza, le cose sono rodate; stiamo lavorando su un progetto comune. Ho la fortuna di avere una redazione giovane e propositiva.
Il suo primo tg del 2 gennaio scorso fu una intervista corposa al Sindaco di Bari, Michele Emiliano. Un modo per ricucire il rapporto con le istituzioni?
Era un modo per dire al Comune che iniziava una fase nuova; un invito a collaborare su progetti sani e comuni. L’informazione non deve solo dire le cose che non vanno.
La principale novità del suo tg è l’ospite in studio nell’edizione delle ore 14. Pur di averne uno ogni giorno, non c’è il rischio di invitare ospiti che non hanno nulla da dire di particolare?
No. Il mio tg vuole far parlare le persone su vari fatti, fare un commento, aprire un dialogo anche se mi rendo conto che i tempi televisivi sono molto stretti. Sono pochi 2-3 minuti. Se avessi un tg da inventare farei intervenire telefonicamente i telespettatori.
Quando vedremo ospite in studio un big, ad esempio Vendola?
Emiliano è stato mio ospite 2 volte nel corso del vertice italo-russo ( svoltosi a Bari lo scorso marzo, ndr ). Vendola mi piacerebbe tanto anche se sono troppi i suoi impegni istituzionali. Lo apprezzo e mi interessa far vedere ai telespettatori il suo lato sociale ed umano. Se serve a ricongiungere i cittadini alle istituzioni ben vengano come ospiti in studio.
Rispetto alla vecchia direzione ( Dionisio Ciccarese, ndr ) il suo tg punta meno su cronaca politica ed editoriali.
Sinceramente il vecchio tg non lo seguivo tutti i giorni anche perché non rispecchiava il mio stile. Noi facciamo cronaca politica ma non la calchiamo volutamente. Parlare di politica diventerebbe una abitudine e per mantenere una abitudine bisogna cavalcare un interesse. Preferisco più editoriali sociali e sulla cronaca. Non appartengo ad alcun partito o alleanza. Mi piace privilegiare le minoranze in genere. Mi sento libera.
Nella conduzione del tg lei ha puntato molto su se stessa e su pochi volti. Perché?
Preferisco dare al telespettatore costanti punti di riferimento. Prima leggevano quasi tutti e questo non mi piace. Non sono narcisista e non mi piace apparire. Il mio obiettivo è una conduzione più umana e meno distaccata. Ho preferito eliminare il gobbo per dare un senso di naturalità nella conduzione. Bisogna avere la tranquillità di raccontare gioie e dolori.
Ha l’abitudine di rivedere le sue conduzioni?
Non mi rivedo perché ripeto non sono narcisista, però sono molto intransigente su alcune regole principali: in tv bisogna essere impeccabili. Non transigo abbigliamento volgare. Mi piace che i conduttori non abbiano una connotazione dilettale. Un giornalista tv deve parlare sempre correttamente anche quando non conduce il tg. Il conduttore deve entrare nelle case della gente con grande rispetto ed eleganza, deve essere rassicurante. Ad esempio Carmelo Palumbo ( conduttore serale del tg, ndr ) tutto ciò lo sa fare.
Telenorba ultimamente anche nell’edizione delle ore 13 punta sulla doppia conduzione, un po’ se vogliamo in risposta al suo tg che invece si avvale di un ospite. Lei sta pensando ad una conduzione a due, magari proprio con Palumbo, unico volto maschile del suo tg?
La doppia conduzione non mi fa impazzire, è troppo ingessata. Mi sembra di scimmiottare i tg americani. Però un domani può darsi. Stiamo lavorando molto sulla conduzione e soprattutto io mi sono messa in gioco. Un direttore deve sempre essere in prima linea.
Il suo tg inizialmente andava in onda alle 13.45. Una scelta poco felice visto che in tutta Italia, e quindi anche in Puglia, il popolo della tv si divide tra il Tg1 e la soap Beautiful. Ora invece ha scelto le 14. Guerra dichiarata al Tn8 e a Rai3 Puglia?
Sì, è guerra dichiarata e gli ascolti ci stanno premiando così come nell’edizione delle 22.45. Discretamente bene quella delle 20.30. L’iniziale orario delle 13.45 era una prova ed un segnale di novità. Prima il tg andava in onda alle 13.30. Un vero suicidio.
Lei ha un passato professionale nella redazione di Telenorba. Come sono i rapporti con il Direttore Enzo Magistà? Le ha mai telefonato in questi 7 mesi?
Le mie questioni professionali e legali con Telenorba non si sono ancora concluse. La vertenza, causa i tempi della giustizia, va avanti da 10 anni. Ciò mi dispiace perché Telenorba resta un bel periodo della mia vita. E’ una realtà che ti fa crescere molto. Quando sono stata nominata direttore ho ricevuto le telefonate di molti colleghi e dei vertici della azienda, ma non di Magistà. Lui resta un ottimo direttore, la tv la sa fare e se non mi ha chiamato è solo per imbarazzo e timidezza. Recentemente mi ha fatto sentire la sua partecipazione per un grave lutto che mi ha colpito ( la morte della madre, ndr )
Perché ha scelto di farsi chiamare Direttora? Spesso si fa fatica da accettare sostantivi come Ministra, Sindaca, Assessora. Ora anche gli altri tg si sono adeguati. Si sente un po’ promotrice?
No. Il merito resta di Maddalena Tulanti del Corriere del Mezzogiorno che per prima ha usato questi sostantivi al femminile. La mia è stata una scelta non di femminismo ma di femminilità, per rafforzare l’idea che qualcosa fosse cambiato anche sul fronte femminile. La femminilità è importante. Ci sono uomini che sanno raccontare anche come le donne.
Come giudica l’informazione televisiva in genere e soprattutto qui in Puglia?
La Tv la giudico inguardabile soprattutto quando mi propone un Fabrizio Corona o un Azouz Marzouk accanto ad uno come Lele Mora. Mi piace il tg vecchia maniera, semplice e delicato. Il gossip o il volgare non mi interessa. Abbiamo volutamente non mandato in onda il video a luci rosse girato dalla prof di Monteroni di Lecce con i suoi alunni. Non mi piace per niente Studio Aperto, mi piace molto il Tg La7. In Puglia non mi piace nulla senza togliere i meriti agli altri colleghi.
Ci può anticipare qualche novità per il prossimo autunno? Ci saranno corrispondenti da Foggia e Brindisi?
Da settembre molti giornalisti saranno impegnati con rubriche collaudate ed altre nuove. Ci sarà una ristrutturazione a partire dalla grafica. Vogliamo un impatto più leggero e delicato. Tornerà l’informazione sportiva. Sui corrispondenti stiamo lavorando anche se preferisco puntare e concentrarmi sulla redazione centrale. Ne ha diritto prima di tutto. Purtroppo mancano ancora i mezzi. L’editore ci sta dando una mano. La situazione non è del tutto sistemata. Stiamo sopravvivendo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito