Al Policlinico, tra caldo e rifiuti, non se ne può più

Stefania Losito

Il direttore sanitario Dattoli, invece, annuncia cambiamenti

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“In un mese al Policlinico non è cambiato assolutamente nulla. Se Vendola venisse a vedere…”. Così il consigliere regionale Massimo Cassano (FI) alla fine del sopralluogo effettuato nel nosocomio barese. Insieme al collega Surico del Gruppo misto, un mese fa, aveva raccolto le lamentele di medici, operatori e utenti sulla carenza di impianti di climatizzazione in alcuni reparti del Policlinico, come le chirurgie ospedaliere del padiglione Balestrazzi, la ginecologia e l’odontoiatria. Dopo un primo sopralluogo, il 27 giugno scorso, avevano sollecitato il direttore generale Antonio Castorani a provvedere al riguardo. Non solo, ma avevano chiesto anche di intervenire sulla questione dei rifiuti ospedalieri e della carenza di personale infermieristico. Avevano anche proposto l’installazione di fontanine nei viali dell’area ospedaliera per dissetare, viste le alte temperature della stagione, pazienti e avventori. Come si dice, ogni promessa è debito. E Cassano, stavolta da solo, è tornato al Policlinico per verificare gli impegni assunti dalla dirigenza ospedaliera. Ad incontrarlo, oggi, c’era il direttore sanitario dell’azienda, Vitangelo Dattoli.
“La situazione dei rifiuti è migliorata – ha assicurato Dattoli – mentre sul problema del personale è in corso il dibattito a livello regionale (alla seduta del consiglio di ieri, Tedesco ha deciso di rimandare a settembre la concertazione, ndr)”. Sulla climatizzazione, “bisogna tener conto che in ospedali datati come il Policlinico intervenire è difficile, ma si sta provvedendo”. Il direttore sanitario ha spiegato l’importanza di intervenire in modo organico, “perchè una sistemazione non razionale degli impianti per l’aria condizionata comporterebbe più danni che benefici. Sono già in corso lavori di ammodernamento degli impianti di climatizzazione della clinica di radiologia Asclepios, mentre è stata risolta provvisoriamente con delle pale di ventilazione la situazione del Padiglione Balestrazzi”. Ma per Cassano non basta, “la situazione del Policlinico è ancora critica”. Nel reparto di Odontoiatria ci sono fili scoperti, pavimenti divelti e intonaco scrostato, e in quello di Ginecologia le degenti lavorano con il caldo e con i rifiuti ammassati in un corridoio.
Allora decide di rivolgersi al governatore regionale: “Chiederò al presidente Vendola di accompagnarmi in un ulteriore sopralluogo perchè si renda conto della situazione grave in cui versa il Policlinico di Bari”.
Eppure Dattoli non si lascia intimorire, anzi. Assicura che “le cose stanno cambiando, a settembre nel padiglione Asclepios si trasferiranno (meglio tardi che mai, ndr) le unità operative di chirurgia plastica e di urologia universitaria, ed entro la fine dell’anno – promette ancora – sarà pronto l’eliporto sulla terrazza”. La pista per gli elicotteri del 118 era già pronta, ma due anni fa furono sollevati problemi di staticità e di agibilità. “Si trattava solo di autorizzazioni, di lentezza burocratica, non c’erano problemi di staticità”, precisa Dattoli. A vincere l’appalto regionale, un’impresa del Foggiano, l’Alidaunia, che entro dicembre dovrebbe terminare i lavori (ora in fase di sopralluoghi).
Sulla questione del personale infermieristico, il direttore spiega che in questi giorni stanno assumendo su domanda gli infermieri professionali, con contratti a tempo determinato. “Progetto condiviso è quello di trasferire coloro che lo richiedano dalle altre Asl a Bari”. Poi, l’ultimo annuncio: “Dopo l’estate, il pronto soccorso avrà l’ingresso esclusivo da viale Ennio”. Doveva essere una giornata di denunce, ma per Dattoli c’è poco da stare in allarme.

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