Telecinema: istruzioni per l’uso

Mario Bucci

Da vedere, da evitare, da vendere la tele, da gettarla fra gli ingombranti….consigli per i teledipendenti

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Abbiamo scelto di anticipare la settimana cinematografica in televisione riferendoci solo ai canali nazionali pubblici e privati che trasmettono in chiaro, un po’ per polemica contro il sistema satellitare (il cui accesso è sempre ancora a carico dell’utente) ed un po’ perché nel loro essere in chiaro tali canali valgono ancora come termometro popolare di distribuzione culturale (poiché tutti ne hanno più facile accesso). Auguriamo comunque a tutti i lettori di usufruire della televisione il meno possibile, il meglio possibile.

Domenica 22 luglio. Sarebbe giusto passare la giornata al mare o comunque all’aperto, ma per chi ha la sfortuna di ritrovarsi bloccato a casa di fronte ad un teleschermo, c’è almeno l’esile possibilità di sollevarsi guardando un classico della commedia italiana come I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli su Raiuno alle 17.10 o Duello nel pacifico (1968) di John Boorman alle 17.45 su La7 (non uno dei suoi migliori film, ma è sempre un johnboorman). Per la serata invece, nessuna via di scampo tra programmazioni quasi tutte di natura storica (1860 (1934) di Alessandro Blasetti alle 4.15 su Raitre), a parte Johnny Mnemonic (1995) di Robert Longo alle 2.15 su Italia1. Per questo film in particolare, considerato l’orario, e considerato anche il risultato della trasposizione su schermo del romanzo di William Gibson, padre del cyberpunk, si consiglia di leggere il libro dopocena e andare a dormire proprio sui titoli di testa del film.

Lunedì 23 luglio. Chi peggio inizia è a metà dell’opera. Praticamente il vuoto, a parte due colpi d’ala di La7 che proietta alla controra (14.00) il raro film Il tetto (1955) di Vittorio De Sica, a metà strada tra neorealismo rosa e melodramma impegnato, e che alle 21.00 conclude con Il vedovo (1959) di Dino Risi e con Alberto Sordi. Certo, su Raiuno alle 21.20 c’è anche Sister Act – Una svitata in abito da suora (1992) di Emilie Ardolino, successo planetario del musical retto dalle smorfie plastiche della divertente Whoopi Goldberg, ma forse la visione di attori ricoperti di pesanti vestiti, dopo magari una giornata di caldo lavoro, non credo sia la cosa migliore da vedere mettendosi a cena. Rimandato a gennaio.

Martedì 24 luglio. È proprio vero, la squadra dell’Inter sta antipatica a tutti. In serata infatti è prevista l’amichevole in diretta ed allora le reti concorrenti hanno aggiustato il tiro nel palinsesto settimanale, anche se purtroppo si tratta ovviamente del solito tutto già visto (anche l’amichevole, ovviamente): Un giorno di ordinaria follia (1993) di Joel Shumacher alle 21.10 su Rete4 e La patata bollente (1979) di Steno alle 21.30 su La7. Per gli ultimi adolescenti un bel horror alle 23.00 su Italia1 con Jeepers Creepers – Il canto del diavolo (2001) di Victor Salva, ed una vera delusione invece su Raidue, ore 1.10, con La nona porta (1999) di Roman Polanski. Il vero colpo lo farà chi riuscirà a rimanere in piedi per non perdersi alle 4.15 su Rete4 Melodrammore. E vissero felici e contenti (1978) di Maurizio Costanzo. Da questo “capolavoro” del riciclaggio emotivo (questo più o meno il barbaro riassunto della trama) si potrebbero capire molte cose di certa televisione degli ultimi quindici anni.

Mercoledì 25 luglio. Andare al cinema. Non è uno slogan, ma è che la televisione popolare non ha davvero niente di interessante da proporre a livello cinematografico in questa giornata.

Giovedì 26 luglio. Gli alimentari dovrebbero essere chiusi, per chi si troverà dunque di fronte ad un teleschermo, alle 16.15 ci si può anche provare su Rete4 con il film I guerriglieri delle Filippine (1950) di Fritz Lang, anche se si tratta davvero di una marchetta del maestro tedesco (nel senso che non è proprio un fritzlang). Raitre salva la serata dal digiuno totale con Frantic (1988) di Roman Polanski in programmazione alle 21.00, almeno per rivedere tutta la scena sui tetti e soprattutto Emmanuelle Seigner. Immancabile come ogni notte, puntuale come una cambiale, Rete4 propone i suoi titoli made in Italy, questa volta scegliendo un classico del genere a metà tra il thriller e l’erotico, come Una lucertola con la pelle di donna (1970) di Lucio Fulci, alle 2.40. Storia a parte, è un film visionario (fotografia di Luigi Kuveiller), poco incline ai risultati ma musicato da Ennio Morricone. Il titolo rimane sempre la cosa più bella del film.

Venerdì 27 luglio. Se non ci fossero loro, dovremmo inventarli. In soccorso del venerdì cinematografico nel palinsesto delle emittenti che trasmettono in chiaro, arrivano infatti solo Enrico Ghezzi (immancabile nel weekened) e Brian De Palma. Il primo, un insieme di Patti Smith e Jean Dastè, chiuderà la notte di Raitre con il capolavoro noir Le catene della colpa (1947) di Jacques Tourner alle 3.35; il secondo invece, regista hitchcockiano che ha rivisitato quasi tutti i generi della Hollywood classica, propone la sua personale interpretazione della guerra con il film Vittime di guerra (1989), un po’ datato, ma sempre un briandepalma, alle 23.10 su Rete4.

Sabato 28 luglio. La televisione o non ci conosce o ci vuole male. Il giorno che si presuppone tutti useranno per fare quattro passi dopo una lunga settimana di impegni, è anche il giorno più interessante di proposte cinematografiche sul piccolo schermo. Certo Il mondo perduto (1997) di Steven Spielberg, sequel naturale del precedente Jurassic Park (1995), non è proprio una cima di film, ma almeno è ben girato, e a modo suo funziona, ecco perché messo in prima serata alle 21.00 su Italia1. Le proposte migliori arrivano proprio quando uno dovrebbe uscire di casa: l’emittente La7 infila uno dietro l’altro due dei migliori autori della nouvelle vague con i film Partita di piacere (1975) di Claude Chabrol alle 23.25 e Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard alle 2.20, mentre Raitre chiude il sabato alle ore 1.10 con Ritorno a casa (2001) del maestro portoghese Manoel De Oliveira, il più anziano regista vivente, l’anno passato ospite della città di Bari. Interessante però potrebbe essere anche il film in programmazione alle 23.30 su Raiuno, Ladies in lavender (2004) di C. Dance, la cui trama ricorda l’idea base de I prigionieri dell’oceano (1947) di Alfred Hitchcock.

Riepilogo.

Domenica 22 luglio RAIUNO 17.10 I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli
LA7 17.45 Duello nel pacifico (1968) di John Boorman
ITALIA1 02.15 Johnny Mnemonic (1995) di Robert Longo
RAITRE 04.45 1860 (1934) di Alessandro Blasetti

Lunedì 23 luglio LA7 14.00 Il tetto (1955) di Vittorio De Sica
LA7 21.00 Il vedovo (1959) di Dino Risi
RAIUNO 21.20 Sister Act – Una svitata in abito da suora (1992) di Emilie Ardolino

Martedì 24 luglio RETE4 21.10 Un giorno di ordinaria follia (1993) di Joel Shumacher
LA7 21.30 La patata bollente (1979) di Steno alle 21.30
ITALIA1 23.00 Jeepers Creepers – Il canto del diavolo (2001) di Victor Salva
RAIDUE 01.10 La nona porta (1999) di Roman Polanski
RETE4 04.15 Melodrammore. E vissero felici e contenti (1978) di Maurizio Costanzo

Giovedì 26 luglio RETE4 16.15 I guerriglieri delle Filippine (1950) di Fritz Lang
RAITRE 21.00 Frantic (1988) di Roman Polanski
RETE4 02.40 Una lucertola con la pelle di donna (1970) di Lucio Fulci
RAITRE 04.45 1860 (1934) di Alessandro Blasetti

Venerdì 27 luglio RETE4 23.10 Vittime di guerra (1989) di Brian De Palma
RAITRE 03.35 Le catene della colpa (1947) di Jacques Tourner

Sabato 28 luglio ITALIA1 21.00 Il mondo perduto (1997) di Steven Spielberg
LA7 23.25 Partita di piacere (1975) di Claude Chabrol
RAIUNO 23.30 Ladies in lavender (2004) di C. Dance
RAITRE 01.10 Ritorno a casa (2001) di Manoel De Oliveira
LA7 02.20 Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard

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