Ritirata la mozione di censura contro Silvia Godelli
E Vendola rilancia lo spirito di coalizione
I capigruppo dell’Ulivo, d’intesa con le segreterie regionali di Ds e Margherita, accogliendo l’appello del presidente Vendola, cui riconfermano stima e fiducia, e apprezzando la nota del presidente Pepe, che ribadisce la massima attenzione verso le prerogative dei consiglieri regionali, ritirano la mozione di censura nei confronti dell’assessore Godelli.
E’ un ulteriore prova di responsabilità da parte dell’Ulivo, su un fatto circoscritto al comportamento di un singolo assessore, che non cancella le critiche avanzate nella mozione e che, superate nella forma, si riconfermano integralmente nella sostanza.
Anche per questo ci aspettiamo analoga sensibilità e responsabilità da parte di tutti gli altri attori politici e istituzionali, a cominciare dalla discussione sul ddl sui distretti produttivi il cui impianto, largamente condiviso e concertato, non può essere stravolto.
I fatti di questi giorni confermano che c’è la necessità di riannodare il tessuto connettivo della maggioranza. C’è bisogno di un approfondimento sulla questioni programmatiche per percorrere la seconda tappa della legislatura, di fare una verifica del lavoro sin qui svolto anche rispetto all’efficacia concreta di alcuni importanti leggi approvate (sanità, lotta al lavoro nero, ecc…), di affrontare l’irrisolto nodo del rapporto tra esecutivo e base consiliare.
Sono i temi della fase due indicati dal presidente Vendola ad aprile di cui si è persa traccia e che noi riteniamo, al contrario, debbano essere ripresi i primissimi giorni di settembre.
Per il bene della Puglia ci deve essere consentito di disturbare il manovratore.
I disagi della grave crisi idrica di queste settimane, e i pesanti effetti anche sul piano dell’immagine per la nostra regione, insieme alle altre questioni che debbono essere affrontate (contenimento dei costi della politica, accorpamento degli enti per l’innovazione e lo sviluppo, modernizzazione della struttura burocratica della regione, ecc..) ci obbligano a una responsabile consapevolezza che le sfide del cambiamento e della modernizzazione stanno ancora davanti a noi e che non ci è consentito stare fermi o sbagliare. Siamo convinti che il presidente Vendola comprenderà la centralità politica delle questioni poste e si adopererà, come sempre è accaduto in questi due anni, per attivare sedi di discussione concludenti cui l’Ulivo non mancherà di dare il suo contributo di merito.
Michele Pelillo Portavoce dell’Ulivo
Antonio Maniglio Capogruppo ds
Dario Stefano Capogruppo margherita
Stefano Giampaolo Capogruppo primavera pugliese
Da Rocco Palese, portavoce dell’opposizione di centro destra, arrivano queste riflessioni:
Imbarazzante, umiliante e spiegabile solo con il terrore di portare in Consiglio Regionale una crisi lampante che sarebbe certamente finita con le dimissioni del Presidente Vendola e la conseguente perdita di tutte le poltrone e le prebende dei consiglieri di maggioranza.
Giochetti per vedere chi è più forte, chi vince a braccio di ferro, che vengono imbastiti a tavolino da Margherita, Ds, Primavera Pugliese, da tutto l’Ulivo e poi scuciti con clamorose figuracce non appena Vendola minaccia il “tutti a casa”.
Si spiega solo con la paura di affrontare la crisi in aula, dinanzi ai giornalisti e a tutti i cittadini pugliesi e con le ennesime minacciate dimissioni di Vendola, la retromarcia che ha indotto i colleghi Maniglio, Pelillo, Stefano e Giampaolo a ritirare la mozione di sfiducia all’assessore Godelli poche ore dopo che noi dell’opposizione ne avevamo chiesto l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio di martedì 24. Ed è ancor più patetico lo scambio epistolare tra Godelli, Pepe e i 4 “impavidi” colleghi. Anche stavolta le poltrone sono salve e anche stavolta la Giunta adotterà la politica del rinvio e delle non decisioni su acqua, energia, distretti produttivi e sanità, per evitare che queste laceranti guerre si ripetano. Una pax armata non per il bene della Puglia, anzi, ma solo per salvare poltrone e prebende. Vergognoso!
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