Solidarietà e istituzioni: a Bari nasce lo Sportello per il volontariato
Ponte fondamentale tra il mondo associazionistico e coloro che vogliono fare volontariato
“E’ caduto il muro tra burocrazia e volontariato”. Ha commentato così la firma di un protocollo di intesa tra Comune e Centro di Servizio al Volontariato San Nicola il Sindaco Michele Emiliano, intervenuto in conferenza stampa per la presentazione del nuovo progetto a sostegno della solidarietà. L’intesa rende possibile l’apertura dello Sportello del Volontariato in via Cairoli 2, ribadendo l’impegno nella definizione di politiche sociali incentrate su partecipazione, pieno sviluppo della persona e rimozione degli ostacoli per la conquista dell’uguaglianza.
“Utile per una diagnosi sociale attraverso l’ascolto strutturato secondo i principi della sussidiarietà”, continua Emiliano, che vuole “abolire la parola no dal vocabolario della burocrazia comunale”. Nato per “gestire il disordine esistente prima di mettere ordine”, lo sportello risponderà in modo efficiente alle persone che desiderano fare volontariato mettendole in contatto con le associazioni. Renderà più agevole la circolazione di informazioni sui servizi, favorirà la nascita di organizzazioni nei settori scoperti, affiancherà le associazioni nell’iscrizione al registro regionale previsto dalla legge 11 del ’94 e verificherà gli standard minimi su base annuale.
Passo essenziale per partecipare a bandi di concorso, stipulare convenzioni con gli enti pubblici e godere di agevolazioni fiscali. “Lo sportello non avrà il ruolo di segretariato sociale”, precisa il presidente del CSV Rosa Franco, compito che continua ad essere di competenza del Comune. Conquista significativa per il Centro Servizi San Nicola, concepito secondo una logica pubblica, da non confondere con una associazione di volontariato. Fare rete con le istituzioni il must del CSV secondo Rosa Franco, che già pensa allo step successivo: “dare una casa alle associazioni di volontariato”, che spesso non possiedono le risorse per l’uso degli strumenti di base.
Non è più possibile parlare di associazioni isolate</strong>; al contrario i cittadini, a volte ancora incerti sulle tematiche sociali, entreranno in contatto con l’intero indotto del mondo volontaristico, caratterizzato anche da operatori competenti in formazione continua. Potranno fruire di esperienze consolidate, che diventano patrimonio da capitalizzare per un migliore servizio alla cittadinanza. Apertura prevista “possibilmente prima di settembre”, riferiscono gli organizzatori, alle prese con l’allestimento della sede, il martedì e giovedì dalle 16 alle 19, in corrispondenza con i rientri degli impiegati comunali.
In programma anche un giornale, la distribuzione di materiale informativo e la creazione di una newsletter. Per far emergere un tratto fondamentale della cultura barese, la solidarietà.
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