Esistono ancora le regole del gioco?

Il Coni Provinciale ha pubblicato l’elenco dei contributi concessi alle Società sportive e agli Enti di Promozione a sostegno dell’attività sportiva svolta nel Comune di Bari. Ma ci sono delle sorprese. Ovviamente negative. Assurde penalizzazioni per gli Enti di Promozione Sportiva e Associazioni Benemerite.
Eppure, qualcosa ce lo diceva che sarebbe andata a finire così, il nostro sesto senso di navigati osservatori di sport ci suggeriva cautela, ci avvertiva che non era il caso di mettere le mani avanti. Ci sembrava incredibile che, dopo anni di sofferenze, di speranze, di delusioni lo sport barese fosse finalmente riuscito a voltar pagina. Sarà che ad uno, ad uno se ne sono andate vie le ultime “ grandi foglie “ (pensiamo a Dalfino, o a Laforgia), ma ci prende una diffusa malinconia e una certa angoscia. Sono stati d’animo che nascono perché dobbiamo prendere atto di come manchi una seconda linea forte e invece dilaghi una razza aggressiva che intende per libertà, la libertà di fare “quel che gli pare“ anche quando gestisce e distribuisce soldi pubblici in nome e per conto del Comune di Bari.
Questo è quanto si è verificato nello sport a Bari, con protagonista in particolare il CONI Provinciale, con la pesante complicità dell’Assessorato allo Sport del Comune di Bari. Vediamo brevemente i fatti . Nei termini e nei modi previsti dal regolamento comunale le Società iscritte all’albo avevano presentato all’Assessorato al Comune di Bari, le istanze per poter accedere alla concessione dei contributi a sostegno dell’attività sportiva. Ed ecco che si scopre l’arcano. In particolare, dopo la presentazione delle istanze e la relativa documentazione, l’Assessorato allo Sport del Comune di Bari invece di indicare le linee di indirizzo con cui debbono essere distribuiti questi contributi, demanda al Coni Provinciale di Bari questo compito, e il CONI Provinciale che fa?
Si inventa dopo la presentazione delle domande con un atto unilaterale e non conforme alla legge un documento con i criteri di orientamento per la concessione di contributi a sostegno dell’attività. In particolare viene messa in evidenza oltre modo e a dismisura l’attività agonistica mentre i punti qualificanti dell’opera e dell’azione degli Enti di Promozione Sportiva viene a parole esaltata ma nel merito viene pesantemente penalizzata discriminata e condannata senza appello.Per tutte queste motivazioni i firmatari del presente documento chiedono un incontro urgente con il Sindaco di Bari, prima di procedere con le azioni che riterranno utili in quanto non possiamo più sopportare che si continui a mistificare fatti e situazioni.
Che si continui a calpestare e denigrare il preziosissimo lavoro di centinaia di dirigenti e tecnici volontari e, perché no?, di nostre società ed atleti che hanno la sola colpa di non concepire lo sport come un’isola nell’oceano della società italiana. Ecco spiegata la nostra angoscia: è sempre successo che in tutti i settori della vita civile si infrangessero le regole, ma nel gioco è prevista la punizione. Oggi le regole ci sono sempre, ma è sempre più evidente che più si è grossi e arroganti e più si possono ignorare, con la convinzione di una sicura immunità.
*A.C.S.I. ( Ass. Italiana Cultura e Sport ) F.to Matteo Micca
C.S.I. ( Centro Sportivo Italiano ) F.to Serafina Grandolfo
C.S.E.N.( Centro Sportivo Educativo Nazionale ) F.to Domenico Marzullo
U.I.S.P. ( Unione Italiana Sport Per Tutti ) F.to Elio Di Summa
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