È il giorno di David Grossmann

Premio speciale del Premio Tatarella
A Bari oggi è il giorno di David Grossman. Lo scrittore israeliano, infatti, riceverà questo pomeriggio, alle 17, le chiavi della città, dalle mani del sindaco Michele Emiliano, nel corso di una cerimonia nell’Aula consiliare di Palazzo di Città. Quello di oggi sarà il primo dei due riconoscimenti riservati a Grossman: il secondo sarà il Premio speciale della Giuria della decima edizione del "Città di Bari – Costiera di Levante – Pinuccio Tatarella", che gli verrà consegnato domani, nel corso della serata finale in programma a Parco 2 giugno, con la seguente motivazione "ha contribuito significativamente a diffondere la cultura del suo Paese nel Mondo".
Diventato famoso nel 1983 con "Il Sorriso dell’agnello" – e straordinariamnete celebre con "Vedi alla voce: amore" del 1988 – da quasi venticinque anni vive un successo che non conosce battute d’arresto. E’ autore di raffinati volumi di sentimenti ed indagine psicologica così come di inchieste sulla questione israelo-palestinese. Lo scrittore, laureato in Filosofia e Teatro all’Università di Gerusalemme, si è sempre schierato per la risoluzione della spinosissima vicenda.
Lo scorso anno, pur appoggiando il proprio Paese nella guerra contro il Libano, il 10 agosto prese ufficialmente posizione a favore del "cessate il fuoco", invitando il proprio Governo ad intervenire immediatamente per trovare una soluzione diplomatica, così da giungere nel più breve tempo possibile alla pace, aprendo un tavolo di dialogo. Due giorni dopo, però, suo figlio Uri, militare dell’Esercito israeliano, morì, proprio nel corso di quella guerra contro il Libano. Grossman continuò a difendere la propria posizione nel nome della pace, firmando un’orazione funebre di memorabile bellezza, utilizzando splendide parole di tributo a suo figlio e chiedendo, ancora una volta, il "cessate il fuoco" tra i due Paesi.
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