Il Mare da difendere

8 Mila Km di Costa Italiana alle prese con inquinamento e versamento di idrocarburi
E’ stato presentato nella Prefettura di Bari “Il Volontariato di Protezione Civile nella lotta agli inquinamenti accidentali della costa da idrocarburi”, un manuale tecnico, redatto da Legambiente e Protezione Civile, per addestrare e coordinare la macchina organizzativa del volontariato nella pulizia delle coste, nel caso, sempre più frequente, di versamento in mare dei prodotti petroliferi.
Ogni anno nel Mare Mediterraneo finiscono dalle 100 alle 150 mila tonnellate di idrocarburi e in 22 anni ( dal 1985 ) si sono verificati ben 27 incidenti rilevanti, tra cui, nel 1991, quello di Genova della petroliera Haven con un versamento di 134 mila tonnellate di sostanze tossiche.
L’Italia è una delle nazioni più esposte a tale pericolo avendo 14 porti petroliferi e ben 17 raffinerie.
Dove non arrivano le istituzioni, spesso interviene il volontariato che però, come ha confermato Simone Andreotti, Responsabile Protezione Civile della Legambiente Nazionale, spesso risulta impreparato ad affrontare alcune emergenze particolari. Il manuale, già tradotto in molte lingue e richiesto in Usa, Cina e Russia, si propone di fornire tutte le nozioni tecniche e i metodi di intervento per bonificare le coste dai prodotti inquinanti. Ovviamente a ciò si aggiunge anche l’addestramento e la necessità di attrezzature e di equipaggiamenti adeguati.
Nelle città di Cagliari e Genova sono stati addestrati già 300 volontari e la Protezione Civile punta a raggiungere quota 1000-1200, magari partendo proprio da Bari, città per la quale, il Prefetto Carlo Schilardi auspica l’utilizzo dei Comandi del Vigili del Fuoco come sedi per la formazione.
L’Assessore Regionale al Demanio, Gugliemo Minervini, ha ricordato che “solo ora si sta capendo l’importanza del mare, mentre prima si pensava che nelle acque si potesse scaricare di tutto. E’ una sfida urgente che sta crescendo nella sensibilità sociale”.
Sulla stessa linea l’Assessora Comunale all’Ambiente, Maria Maugeri, che però al tavolo di presentazione del manuale, oltre alle istituzioni, avrebbe anche preferito la presenza di alcuni volontari che ogni giorno mettono il cuore e il tempo per combattere l’inquinamento marino.
Il manuale contiene anche molte illustrazioni che ricordano i casi più importanti di versamento di petrolio: da quello della Galizia nel 2002 a quello dello scorso anno in Libano, durante la guerra con Israele, tra bombardamenti marini e terrestri.
Un problema serio ed urgente che sconvolge l’equilibrio non solo marino, ma anche della fauna e dell’ambiente e che spesso non trova spazio negli organi d’informazione, come hanno sottolineato gli stessi esponenti di Legambiente e Protezione Civile. Il Mare Nostrum chiede aiuto.
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