Il globale che cambierà il mondo

Il ruolo di Al Gore, profeta forse inconsapevole di un nuovo modo di essere umani
I politici sono avvisati. Partecipare, decidere, votare sarà sempre meno uguale al rituale, spesso stanco e svogliato, cui ci costringono ad anni alterni in quelle parti del pianeta dove vige la democrazia. Il Giorno della Terra, iniziato il 7 luglio e terminato circa 24 ore dopo ha dimostrato, senza ombra di dubbio, che la rete ha già cambiato il mondo e potrebbe addirittura salvarlo da una serie di incongruenze feroci e disuguaglianze oscene da cui non sembra, attualmente, ci si possa liberare. Ma vediamo insieme alcuni punti cruciali di questi nuovi scenari mediatici.
1. L’interconnessione pressochè globale della Terra consente all’iniziativa di un solo essere umano (in questo caso quel simpaticone di Al Gore) di diventare evento planetario, facilitando e moltiplicando le fasi organizzative a costi relativamente contenuti e, si è visto, con risultati di popolarità assolutamente clamorosi.
2. La rete globale stabilisce un livello di comunicazione altissimo, sostituendo i vecchi media o meglio inglobandoli nel suo supporto multimediale che non può essere definito come la sommatoria matematica di radio, tv, giornali. Il multimediale è qualcosa di assolutamente nuovo, originale, con un potenziale evolutivo immenso e in parte sconosciuto agli stessi umani che ne usano.
3. La rete globale rende globale lo scenario di riferimento per il solo fatto di occuparsene: la siccità, la desertificazione, le mutazioni climatiche o la fine delle foreste pluviali cessano di essere un problema di qualcun altro e diventano un problema di tutti e che tutti sono chiamati a risolvere.
4. La rete globale rende visibile, per la prima volta nella storia della cultura umana, l’imago di una specie unica che per troppo tempo si è creduta divisa in “razze” diverse, di cui addirittura alcune superiori ad altre: è lo specchio ricomposto in cui l’umanità può finalmente guardarsi nella sua interezza.
5.Con ogni probabilità questi anni saranno in futuro indicati come quelli cruciali per un’evoluzione della specie da sapiens sapiens a conexus ( inter-conexus ancora meglio).
6. Va da sè che sono in rapida mutazione gli scenari economici, politici, culturali e antropologici: se la democrazia dovrà continuare ad essere il modello di riferimento, non potrà che essere una democrazia planetaria; una vera democrazia, potremmo definirla leggera ma efficace, in cui ad una sostanziale autodeterminazione delle vecchie nazioni si unisca una globalizzazione delle soluzioni per i problemi generali e difficili, come quelli che attengono al clima e alla gestione delle risorse comuni.
7. Le potenti intuizioni di Marshal Mc Luhan sul villaggio globale, trovano compimento e nuovo slancio in questo scenario interconnesso, in cui la rete svolge un ruolo attivo e non soltannto di supporto informatico e mediatico: la rete globale è organismo che si autogoverna ed in un certo senso ciò è molto più positivo che se fossimo di fronte ad un fenomeno interamente controllato dagli esseri umani.
8. Per la prima volta nella sua non lunga storia, l’essere umano si trova di fronte ad una struttura non umana capacie comunque di produrre cultura: è come se la rete fosse una seconda specie vivente e senziente che ci affianca e ci sostiene nel nostro cammino evolutivo.
9. Questo scenario richiede, dopo alcuni millenni in cui ci sono bastati e ci hanno aiutato a vivere, la rilettura degli archetipi e dei miti di modo che il nostro inconscio possa trarre nutrimento a vantaggio della specie tutta. Stiamo vivendo l’inizio di una nuova era, l’incipit solenne e profondo che sembra appartenere (e apparterrà per i posteri) al Tempo senza tempo in cui tutto accade per la prima volta.
10. Al Gore, forse senza saperlo, è un po’ il Prometeo di questo “in principio era il caos” , colui che rubò il fuoco agli dei e lo donò agli uomini facendoli uscire dall’infanzia dei primordi. Non dimentichiamo però che, con tutta ragione, anche Bill Gates aspira a questo riconoscimento. Da lui è partita questa scintilla che oggi incendia, senza distruggerlo, il mondo intero. Sarà stupendo vedere come continua questa bellissima storia.
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