Campus, trovato l’accordo con le imprese di pulizia

Le due ditte vincitrici dell’appalto escono di scena. Da lunedì riprendono le attività
Alla fine è arrivata la tregua. Da lunedì le lezioni potranno ricominciare, senza che rifiuti di ogni genere rendano inagibili aule, biblioteche e bagni. L’accordo trovato informalmente nella serata di venerdì, è stato ratificato nelle prime ore del pomeriggio di ieri: le due ditte che hanno vinto all’appalto per gestire la pulizia all’interno del Campus dell’Università degli Studi di Bari hanno rinunciato all’incarico. Le proteste dei lavoratori di questi ultimi giorni, infatti, hanno dissuaso le due aziende vincitrici a convalidare la proposta economica offerta all’Ateneo per gestire la pulizia dei locali. Questa prevedeva, oltre ad un monte ore di lavoro più ridotto per ciascun dipendente, anche una drastica riduzione dello stipendio. Situazione che li ha portati a proclamere lo sciopero sin da lunedì scorso.
Da domani tutto riprenderà come prima. Ma ora sarà necessario ripristinare le condizioni iginieche in tutti gli ambienti del Campus. Venerdì mattina ad alcuni studenti di Chimica, Informatica e Fisica è stato persino impedito di poter studiare all’interno delle aule del Campus: “Era impossibile – racconta Alessandro, uno studente di informatica – fuori i cestini c’erano persino alcuni ortaggi in putrefazione che rendevano impossibile fermarsi in aula”. “Senza contare – continua – che per entrare nella nostra facoltà abbiamo dovuto litigare con gli scioperanti. Assurdo”. E in effetti, il picchettaggio fuori dal Campus dei lavoratori non ha fatto mancare situazioni di disordine che hanno portato all’intervento delle forze dell’ordine. Svenimenti, urla e proteste dei manifestanti hanno paralizzato l’attività del Campus, non consentendo agli studenti di poter studiare e, in alcuni casi, di svolgere esami . "Nei bagni non si poteva entrare – afferma una studente 23enne di Chimica -. Mai visto una cosa simile neanche nei maxi concerti all’aperto, carta igienica srotolata e un odore di marcio che si propagava anche nelle aule vicine".
Ieri, nei cestini fuori dall’ateneo fuoriusciva di tutto: succhi di frutta, bicchieri di plastica, carote, insalate e una scatola di pesce surgelato. Anche se è difficile pensare che gli studenti abbiano deciso di interevallare lo studio con filetti di patessa congelati. Ora la gestione dell’igiene sarà affidata alle tre imprese di pulizia che hanno lavorato fino a giugno. Per il futuro pare che verranno applicati ribassi dell’ottanta per cento rispetto all’accordo dell’anno scorso. Ma aziende e lavoratori sembrano essere d’accordo. Da lunedì si ritorna a studiare.
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