Saldi, partita la caccia all’affare

Antonio Scotti

In centro code davanti ai negozi. “Ma i veri sconti arriveranno nei prossimi giorni”

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Qualcuno ha preso il pullman delle sei di mattina. Altri, invece, hanno preferito darsi il cambio dietro le saracinesche dei negozi per accertarsi che nessuno toccasse il capo già adocchiato. E’stato un vero e proprio assalto alle boutique del centro murattiano, quello registrato stamattina con l’inizio dei saldi estivi. Un sabato all’insegna del sole e del bel tempo, da molti dedicato alla ricerca di affari. Così, zaino a tracolla, bottiglie di acqua in mano e panino per la pausa pranzo, in centinaia hanno preferito dedicarsi ai saldi anzichè riversarsi sulle spiagge.

Ascoltando la gente in coda dietro le casse dei negozi, i veri sconti arriveranno fra non meno di quindici giorni. La maggior parte dei saldi, infatti, variano dal 10 al 30 per cento, ma con il passare delle settimane saliranno fino a toccare punte del 75 per cento di sconto.
"Ho trovato una maglietta per mio marito – racconta una Mariangela I. – ma mi hanno applicato solo il 15 per cento di sconto".
Per strada non mancano i turisti, ben felici di conoscere una città, come ci racconta una signora francese per via Sparano, "piena di gente allegra e con boutique davvero eleganti". Molti i baresi alla ricerca dell’affare. Gli occhi cadono soprattutto nei negozi d’alta moda: "Spero che questo abito da sera – confida Gabriella U. – nei prossimi giorni scenda di prezzo. E’ fuori stagione, ma dal cartellino non sembra".

E per evitare brutte sorprese, l’associazione dei consumatori Adoc ha pubblicato il decalogo dei consigli anti-truffa. Tra tutte, una regola da non dimenticare è quella di visionare bene il cartellino del prezzo. In questo deve essere chiaro sia il prezzo d’origine sia quello scontato, con accanto il valore percentuale del saldo applicato. In più, la merce in saldo deve essere separata dagli ultimi arrivi. Consigliato anche diffidare dalle vetrine coperte da manifesti, che non consentono di guardare la merce in vetrina.

Intanto tra i commercianti è scoppiata la polemica a proposito della decisione dell’amministrazione comunale di concedere, a chi volesse, l’apertura dei negozi nelle prossime due domeniche. Secondo le previsioni, i negozi che apriranno saranno solo i monomarca di via Sparano e alcuni di corso Cavour. Molti i commercianti che non alzeranno le saracinesche. "Aprire la domenica rappresenta ancora un fattore di rischio – raccontano -. I costi sono tanti e non è detto che sia possibile coprirli".

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