L’Aforisma: antidoto al Pensare Comune

Agostina Chielli

Alla libreria Laterza il libro degli aforismi “scorretti”

0 commenta

L’aforisma è il frutto del genio di grandi pensatori ma anche della tradizione popolare. Così commenta Giordano Bruno Guerri, il suo nuovo libro Pensieri scorretti, 1837 aforismi per togliere la ragione a chi ce l’ha edito da Utet libreria. La nascita dell’aforisma si fa risalire a Nietzsche. Da allora ci sono state diverse definizioni. Guerri stravolge i canoni, non segue regole matematiche, scrive contro ogni buonismo e perbenismo. L’obiettivo è quello di creare l’effetto sorpresa e di fornire aneddoti per affrontare positivamente le vicende della vita quotidiana.

Un’opera che strappa il sorriso, da leggere poco alla volta per assaporarne e incamerarne il significato. Da decantare, aggiunge Antonio Stornaiolo, che rilegge divertito alcune parti del libro e le condivide con il pubblico “perché denunciare il reddito dopo tutto il bene che ci ha fatto?”.
Chi produce aforismi sotto sotto è un poeta, aggiunge Stornaiolo, ma sono pillole di saggezza o supposte? Si ironizza sulla politica, sui giornalisti, sulla società, sui matrimoni, sugli ideali, sull’amore, e perché no, anche sulla vita. Tognazzi diceva: l’ottimismo è quell’uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche e spera di poterle pagare con le perle che troverà all’interno. Le parole sono amiche, conclude Guerri, la vera paura è quella di non saperle usare.
E infine, Diderot affermava: Non c’è che un solo dovere, quello di essere felice.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!