Mario Ferorelli stufo di dire sempre sì
Lo sfogo del presidente della IX Circoscrizione nei confronti di un’amministrazione ancora troppo poco decentrante
Non aspettatevi dichiarazioni sensazionali sulle cellule istituzionali più piccole della Repubblica Italiana, le Circoscrizioni. Semplicemente vorrei sottolineare un paio di aspetti economici e politici che riguardano questi Enti e che, in particolare qui a Bari, rappresentano per chi vi parla materia conosciuta e contestata. Fugo subito ogni dubbio sul quesito che spesso mi sono sentito rivolgere ogni qual volta mi sono permesso di criticarne il funzionamento; e cioè, perché non ti dimetti? Semplice, se mi dimetto io,chi dirà le cose come stanno e proverà a rendere effettivo ciò che addirittura la carta costituzionale sancisce? Certo non il Sindaco di Bari,che ci ha costruito una campagna elettorale sulla realizzazione del decentramento, salvo poi fregarsene allegramente. E nemmeno chi, a sinistra, si è guadagnato la candidatura alla presidenza della circoscrizione con le sue battaglie per il decentramento, salvo poi abbozzare alle regole della coalizione ed accontentarsi delle briciole.
Poi ci sono i consiglieri comunali, ah belli quelli, pensate davvero che proprio loro accettino di delegare funzioni (e quindi potere!) ai consigli di quartiere. Proprio loro, che in fase di modifica dello statuto comunale, non hanno voluto nemmeno che i presidenti semplicemente “parlassero,senza alcun diritto di voto“ in Consiglio Comunale sui temi riguardanti il loro territorio. Non scherziamo, non è da loro che verrà lo scatto in avanti necessario a rendere davvero utili ed efficaci le circoscrizioni. Non parliamo degli assessori al decentramento. Quando la Dentamaro c`ha provato a lavorare seriamente, l`hanno silurata senza troppi complimenti. E mi sa che la Rinella, che l`ha sostituita, se non sta attenta a lavorare solo il minimo sindacale, rischia di pestare qualche piede pure lei. Per cui cari lettori, non per fare il saputello, ma mi sa che sono rimasto l`unico a dire queste cose.
“Ma veniamo al prezzo“ diceva un famoso imbonitore televisivo; lo sapevate che ogni circoscrizione costa più o meno 1.000.000 di euro all`anno e gestisce in servizi e fondi non più di 200.000 euro? La domanda è semplice, perche` non le riducono? Semplice, e i partiti dove li mandano nove presidenti e più di cento consiglieri eletti, per non parlare delle centinaia di candidati mandati al macello ad ogni elezione? Ovviamente lo sanno tutti che basterebbero tre o quattro circoscrizioni con Consigli dimezzati nel numero, in modo da abbassare i costi e restituire il giusto valore di rappresentanza ai consiglieri circoscrizionali; circoscrizioni con forti deleghe, personale e risorse finanziarie per rispondere alle esigenze dei territori ed alleggerire il comune che da solo è evidente che non ce la fa. Va da sé che anche i consigli comunali e provinciali vanno dimezzati,cosi come quelli regionali e soprattutto gli enti inutili ed inefficaci. Solo così si riavvicineranno i cittadini a chi è chiamato ad amministrarli. Ma questo e un sogno difficile da realizzare, intanto lavoro per ciò che posso contribuire a cambiare.
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