Lama Balice, bagarre tra impresa e progettista

Antonio Scotti

Rimpallo di responsabilità tra i due soggetti. Chiesti 6 milioni al Comune

0 commenta

Alla fine si arriverà anche nelle aule di giustizia del Tribunale Civile. Per Lama Balice, il complesso edilizio di Viale Europa sequestrato nel luglio scorso, è ormai scattato il rimpallo di responsabilità tra costruttori da una parte e ingegneri dall’altra. Con quest’ultimi pronti a rispedire al Comune di Bari tutte le richieste di risarcimento.

All’epoca dei fatti, l’Edil Squadra ha realizzato uno scavo che è stato poi sequestrato perchè, secondo i magistrati titolari dell’inchiesta (Roberto Rossi e Francesca Romana Pirrelli, ndr), non venne rispettato il divieto di costruire a 150 metri dalla Lama, così come previsto dalla legge Galasso. Senza contare la vicinanza dello stesso scavo alla masseria Maselli del 1700, sottoposto a vincolo di protezione.

Aspetti che l’Edil Squadra ritiene avrebbero dovuto essere presi in considerazione dal progettista, l’ingegnere Raffaele Carella. Responsabilità che quest’ultimo, però, rimanda al Comune di Bari ritendo che l’intero progetto sia stato autorizzato dagli uffci competenti. Sull’episodio si dovrà pronunciare il Tribunale civile, mentre è attesa per il 18 luglio prossimo la consulenza dei periti che dovranno pronunciarsi sul progetto edilizio presentato dalla società "Vele al Vento". La bagarre continua.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!