De Santis si salva, il centrosinistra no
La mozione della CDL al Comune non passa, ma ci sono 9 voti che non hanno apparente giustificazione
Centrosinistra batte centrodestra 23-17: Giuseppe De Santis resta sulla poltrona della presidenza del Consiglio del Comune di Bari ma si apre una nuova crisi politica all’interno dell’ormai lacerata maggioranza che “sostiene” Michele Emiliano. Alle 21.50 la monotematica del consiglio comunale era già abbondantemente terminata e l’ufficio stampa del Sindaco diramava questa nota: “Esprimo soddisfazione perché la mozione di sfiducia è stata respinta. Pinuccio De Santis ha sempre svolto egregiamente il suo lavoro e fortunatamente continuerà a svolgerlo.
Trovo invece inqualificabile il comportamento di quei consiglieri di maggioranza che si sono nascosti nell’anonimato per lanciare segnali non interpretabili, che non saranno raccolti.
Convocherò immediatamente il tavolo politico del centro sinistra, perché coloro che vogliono rimanere in questa maggioranza di governo, ed in particolare coloro che vogliono costituire il Partito Democratico, dovranno spiegare quanto accaduto.
Come dovranno spiegare se quanto sta accadendo in merito all’edilizia giudiziaria, ed in particolare la bocciatura del cosiddetto “progetto Pizzarotti” effettuata dal tavolo tecnico politico regionale, provinciale e comunale, abbia a che fare con questa pantomima.
Tutti sanno che con me queste tecniche non servono.
Se ci sono consiglieri di maggioranza che hanno qualcosa da dire mi auguro che lo facciano pubblicamente, come mi aspetto che pubblicamente dichiarino perché non hanno votato contro la mozione, altrimenti non è di questioni politiche che si tratta ma di altro”.
I conti sono presto fatti: se nel centrodestra si contano certi 12 voti di sfiducia, compreso il voto di Cippone per il presidente De Santis, quali altri 5 consiglieri hanno votato a sfavore del rappresentante della Lista Emiliano?
Ci sono 22 consiglieri che hanno votato a favore della riconferma di De Santis (il 23esimo voto è del Sindaco, sembra abbastanza ovvio) ma cinque esponenti (sulla carta) della stessa coalizione dietro il voto segreto hanno operato da franchi tiratori. Inoltre il voto di ieri sera ha visto cinque astenuti: uno sicuro è Massimo Posca, esponente di AN e vicepresidente del Consiglio Comunale. “Io non ho firmato la mozione di sfiducia presentata dalla mia parte politica per un fatto formale: sfiduciando il presidente sfiducerei me stesso e in quel caso avrei dovuto dare le dimissioni”.
Da dove sono arrivati questi nove voti contro l’amministrazione Emiliano? Da Città Oggi, da una parte della Margherita, dal Gruppo Misto? A Bari non interessa molto saperlo, forse più importante è capire se questo Sindaco può continuare a governare serenamente.
Oggi il centrosinistra si riunirà “in conclave” presso una sala ricevimenti sul litorale e nord di Bari: sarà il momento giusto per vomitarsi addosso tutte le incongruità di questi ultimi tempi, i veleni che serpeggiano nella maggioranza di centrosinistra, per capire se si va tutti a casa o si tira avanti fino al 2009. Ma i cittadini di una maggioranza stanca e ingrigita prima della sua naturale conclusione di mandato non sanno veramente che farsene.
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