Scuola, immissioni in ruolo: ecco le previsioni della Cisl

Antonio Scotti

13.000 le domande pervenute al CSA tra infanzia, primaria e secondaria

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La comunicazione ufficiale e il decreto saranno pubblicati entro la fine del mese, ma la Cisl Scuola ha già elaborato una prima quantificazione dei posti utili per le immissioni nei ruoli sia tra i docenti che tra il personale Ata. Visti i rapporti tra posti vacanti e nomine nei ruoli, il calcolo della Cisl ha consentito di tirar fuori una percentuale del 65%-70% tra gli insegnanti, con la seguente distinzione:
428 posti scuola dell’infanzia, 454 posti scuola primaria , 475 posti 1° grado (distinti per classe di concorso) , 521 posti 2° grado (distinti per classe di concorso)
443 posti sostegno (distinti per ordine).

Per gli ATA, la percentuale si aggirerà intorno al 10%-12%, con un grande balzo in avanti rispetto agli anni precedenti, ma con un numero enorme di posti vacanti e di invalidi in servizio non sostituibili. Anche in questo caso il calcolo deve essere fatto tra i diversi profili professionali che a tutt’oggi sono i seguenti:
1810 posti per collaboratori scolastici, 527 posti per assistente amministrativo, 323 posti per assistente tecnico, 73 posti per direttori dei servizi generali e amministrativi, 19 posti tra cuochi, guardarobieri. Infermieri e addetti alle aziende agrarie.
“Sembra che sia arrivato per molti la fine di una vita in attesa, vissuta da interi nuclei familiari che da decenni oramai aspettano la fine di luglio per sapere quale paese raggiungere, con quale mezzo di trasporto fare i conti o con quale organizzazione scolastica”, dichiara Maddalena Gissi, Segretaria provinciale Cisl Scuola Bari
“Quest’anno – continua Gissi – le preoccupazioni sono tante a causa del rinnovo delle graduatorie; difatti sono stati molti i rientri dei nostri docenti dal Nord dopo anni di sacrifici e di emigrazione forzata. Ancora non si conosce l’entità numerica e i colleghi sono in fibrillazione, sempre attenti a visionare gli aggiornamenti su internet, in attesa della pubblicazione prevista dopo il 18 giugno e comunque pronti a ricorrere per il mezzo punto che ti fa scattare 10 posti in avanti o arretrare di 50 posizioni”.

Infatti, sono circa 13.000 le domande pervenute al CSA tra infanzia, primaria e secondaria e la questione del personale scolastico. Una situazione che non può rimanere indifferente nell’agenda politica del governo nazionale.
“Siamo ancora in attesa di una grande svolta e una vera inversione di rotta – conclude Gissi – la copertura di tutti i posti vacanti e la fine del precariato almeno quello storico e in graduatoria da anni”.

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