Islam: istruzioni per l’uso
Presso la libreria Laterza, dibattito intorno al libro L’Islam. Una guida di Peter Antes
A detta di Mohammad Afaneh, ingegnere di origine siriana presente all’incontro, la peculiarità de L’Islam. Una guida di Peter Antes, pubblicato da Palomar, risiede nella sua capacità di “non guardare l’Islam dalla finestra ma di immergervisi dentro”. Sono trascorsi ormai 27 anni dalla pubblicazione di questo agile volumetto commissionato dal Ministero della Cultura della Bassa Sassonia all’insigne storico delle religioni, ma, nonostante le numerose riedizioni e gli aggiornamenti – l’ultimo nel 2001 – , rimane inalterata la sua struttura di “vera e propria guida alla conoscenza della tradizione islamica”.
In effetti, come sottolineato da Leo Lestingi e da Luisa Santelli Beccegato, il testo di Antes, offrendo una problematizzazione complessa dell’islamismo, analizzato non solo come religione ma come “fenomeno etico e politico”, consente, evitando le semplificazioni banalizzanti, di arricchire la propria conoscenza di un mondo che, da sempre, è percepito come lontano e come opposto rispetto a quello che si suole definire occidentale. In particolare, ha evidenziato Luisa Santelli Beccegato, nella sua opera Antes ha svolto la propria rilflessione lungo tre importanti cardini, ovvero la necessità do conoscersi, l’esigenza di uscire dal pensiero oppositivo che genera una “logica dei blocchi contrapposti” e, soprattutto, la creazione di un dialogo costruttivo che valorizzi le articolazioni intrinseche sia al pensiero occidentale che a quello arabo e musulmano.
Sfortunatamente, ha concluso la Beccegato, nonostante i buoni proposito dell’autore, a 27 anni dalla pubblicazione dell’opera, non si può constatare un incremento della conoscenza reciproca e del dialogo, ma, al contrario, si assiste in modo crescente all’inasprimento dei pregiudizi e delle paure che, naturalmente, non producono dialogo ma solo violenza.
Ciononostante, ha concluso Gaetano Dammacco, Antes, nel suo manifesto sulla cultura islamica, non aspirava a fornire delle risposte quanto piuttosto degli interrogativi: perché è solo interrogandosi che è realmente possibile generare confronto.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito