Uno spot per la vita
Presso il cinema Nuovo Palazzo, presentazione e premiazione degli spot realizzati nell’ambito del progetto la Cultura della vita 2007 promosso dalla Fondazione Ciao Vinny
“Obiettivo principale del progetto la Cultura della vita è quello di educare ad un nuovo concetto di divertimento, ovvero un divertimento senza eccessi che consenta di portare a casa la pelle”: con questo messaggio, Biagio Moretti, Presidente della Fondazione Ciao Vinny, che da quattro anni si batte per promuovere la sicurezza stradale tra i giovani baresi, ha inaugurato l’incontro posto a conclusione della terza fase del progetto in cui l’impegno della Fondazione, del Comune di Bari, suo partner istituzionale, dei partners mediatici, e soprattutto delle 23 scuole superiori che hanno preso parte alle iniziative attivate per il 2007, è culminato nella presentazione e nella premiazione degli spot, cartacei e video, realizzati dai ragazzi coinvolti in qualità di veri e propri protagonisti della campagna di sensibilizzazione.
A detta del Sindaco Michele Emiliano, presente, assieme al Vice nonché assessore per la Sicurezza Emanuele Martinelli, “le attività svolte dalla cooperazione tra Fondazione e Comune rappresentano una combinazione modernissima tra pubblico e privato in grado di generare, superando i limiti di un certo neoassemblearismo sessantottino, un luogo di apprendimento che riesca ad innalzare il tesso di innovazione all’interno di quel pachiderma costituito dalle istituzioni classiche”.
Non v’è dubbio, infatti, che gli sforzi compiuti nell’ambito di questo importante binomio abbia consentito la mobilitazione di un numero considerevole di studenti – pari a 1600 in totale – e un investimento di risorse particolarmente elevato e proficuo. Aspetto di rilievo, per quanto concerne questa terza fase, è la designazione di due vincitori, il primo per la categoria spot cartacei e il secondo per la categoria video, i cui elaborati verranno utilizzati, a partire dal mese di luglio, per la campagna estiva di promozione della sicurezza. Questo aspetto, consentendo ai giovani partecipanti, prevalentemente ragazzi delle classi quarte e quinte e, dunque, più vicini alle problematiche della strada, di acquisire visibilità nel progetto ha indubbiamente rivestito un ruolo fondamentale nella proliferazione degli elaborati.
Ma il valore del progetto sta anche nell’opportunità che ha fornito ai ricercatori dell’Istituto Demografico dell’Università degli studi di Bari, guidati dalla Prof.ssa Giovanna Da Molin, di ricavare importantissime informazioni intorno alle abitudini di vita e soprattutto di vita notturna dei giovani baresi, consentendo, in tal modo, di tracciare un profilo socio-demografico in grado di ponderare le problematiche affrontate anche da un punto di vista scientifico. In particolare, dall’indagine, condotta mediante la somministrazione di questionari a riposta strutturata ad un campione di 1189 studenti – pari ad un terzo dell’universo di riferimento – è emerso, tra gli altri dati, che ben il 72, 2% degli intervistati , la cui età si colloca in un range tra 17 e 21 anni, frequenta locali notturni e che ben il 76,3% consuma alcol prediligendo nel 40% dei casi anche bevande superalcoliche. Questi dati, lungi dal creare facili allarmismi, come sostenuto nel suo intervento da Giovanna Da Molin, “devono spingere gli educatori istituzionali e non, ad informare e formare perché solo in tal modo è possibile spingere i giovani verso la riflessione”. In effetti, come testimoniato dai giovani partecipanti, l’acquisizione di informazioni e la sua gestione in senso riflessivo conduce alla formazione di una forma mentis in grado di “procedere in tutta sicurezza”.
Vincitori designati:
Primo posto categoria cartacei Silvia Tumulo, istituto Gorjux
Premi simbolici: Massimo Milano, Francesca Poscia, Luigi Bianco e Armando Velluto
Primo Posto categoria video; Fabrizia Bruno, Preziosissimo Sangue
Premi simbolici :Vincenzo Lapenta e Antonio Chieti.
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