Vittoria del Bari a Bergamo

Christian Montanaro

Ganci in grandissimo spolvero

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ALBINOLEFFE – BARI = 2 – 3 (Belingheri ; Ganci rigore ; Santoruvo ; Ganci ; Ferrari rigore)

Tre punti dovevano essere, e tre punti sono stati.
Il Bari ha battuto a Bergamo l’Albinoleffe (impresa riuscita solo al Brescia quest’anno) e forse, finalmente, questa volta ha davvero ipotecato il discorso salvezza.
La felicità di Beppe Materazzi, al termine dell’incontro, era evidente. Via la t-shirt regalata ai tifosi assiepati sugli spalti, e via ai festeggiamenti.
Tre punti d’oro per un Bari che comunque a Bergamo si è ritrovato di fronte una signora squadra, specialmente nel primo tempo, quando la formazione di Emiliano Mondonico si era portata in vantaggio.
Ma il Bari ha trovato presto la forza di reagire, con un Massimo Ganci trascinatore indiscusso quest’oggi, con due goal e mezzo.
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Materazzi schierava Gillet tra i pali, Milani, Belmonte, Pianu e Fusani dietro, Carozza, Rajcic, Carrus e Scaglia a centrocampo, e Santoruvo – Ganci in attacco.
Poteva apparire un 4-4-2 puro, ma non lo era, con Carozza che fungeva da interno destro e Scaglia che arretrava sovente a fare il terzino sinistro.
La partita veniva subito imbrigliata da Mondonico a centrocampo, con veloci ripartenze poi in avanti, con i veloci attaccanti a disposizione.
Albinoleffe in vantaggio al 25’ con un grandissimo goal al volo sull’assist volante di Ferrari, di esterno destro, da parte di Luca Belingheri.
Il goal subito suscitava l’orgoglio dei biancorossi che già al 31’ coglievano con Ganci, ben imbeccato di testa da Santoruvo, il palo, con una bella conclusione al volo di destro, dopo un impeccabile stop di petto.
Tre minuti dopo il pareggio. Santoruvo, lanciato in area, superava Marchetti, che lo stendeva. Rigore decretato e dal dischetto Massimo Ganci non sbagliava, spiazzando il portiere, e segnando il suo quinto goal in questo campionato.
Il Bari dominava a quel punto il campo e persino Carozza, tutt’altro che un uomo di corsa, trovava il fiato per lanciarsi in una bella progressione sulla fascia, che chiudeva con un assist perfetto sul quale si avventavano sia Santoruvo, che Ganci, colpendo in rete. Era Ganci a festeggiare, ma l’ultima deviazione portava il nome di Vincenzo Santoruvo.
2 a 1 per il Bari e risultato rovesciato. Ma non bastava. Ancora Ganci, scatenato, si inventava da fuori un grandissimo tiro che si insaccava sotto la traversa della porta coperta da Marchetti, e le reti dei galletti diventavano tre.
Nella ripresa Mondonico sostituiva Gori con lo scattante Madonna e i bergamaschi si rendevano più pericolosi sulla fascia destra.
Ma era il Bari con Santoruvo, su un liscio difensivo avversario, ad avere la palla per chiudere definitivamente il match sul 4 a 1, ma il suo tiro a porta vuota finiva sulla traversa.
Incredibile.
L’Albinoleffe non si dava per vinto e reagiva. Caremi suonava la carica ai suoi, ma il suo tiro al 14’ della ripresa si stampava sulla traversa.
L’ingresso di Rabito dava vivacità e il Bari arretrava il baricentro.
Materazzi lo capiva e inseriva prima Vignaroli per l’uomo del giorno, l’esausto Ganci, e poi dopo il rigore con cui Ferrari accorciava le distanze il non ancora diciottenne Allegrini per irrobustire la difesa.
L’assedio finale dell’Albinoleffe non portava altri frutti.
Vittoria meritata per il Bari, con un Ganci davvero in grandissimo spolvero quest’oggi.
Tre punti fondamentali che consentono alla squadra di Materazzi di allungare il proprio vantaggio sulla quint’ultima.

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