Radio Panetti: una bella risposta al bullismo
La radio degli studenti, il caro vecchio mezzo “caldo” ancora vivo e pronto a creare relazioni nuove
È nata “Radio Panetti”, la prima radio barese ideata, progettata e gestita per intero dagli studenti delle prime, seconde e terze classi dell’istituto “I.T.I. Modesto Panetti” di Bari.
Alla presentazione, che si è tenuta ieri mattina presso uno dei laboratori della stessa scuola, hanno partecipato il Preside Antonio Aulenta, la professoressa Angela Fiorello e i tecnici Andrea Mori e Renzo Belviso.
Il progetto ha come nome “Qui Radio Panetti: dall’ideazione alla creazione” e nasce in armonia con il PON “La scuola per lo sviluppo” e “Chiccolino”. Queste iniziative sono finanziate dalle Comunità Europea e hanno come scopi principali il miglioramento dell’istruzione e la prevenzione della criminalità.
Come ha giustamente constatato il Preside Aulenta, questo progetto ha anche la funzione di rilanciare il ruolo che la scuola svolge nella formazione dei giovani; e forse non è un caso che Radio Panetti sia nata proprio nel periodo in cui la parola “scuola” sta diventando sinonimo di bullismo.
Tutte la fase di progettazione e costruzione si è svolta durante le ore extracurriculari, senza togliere nulla alle quotidiane attività scolastiche. È quindi importante sottolineare il doppio impegno profuso dai ragazzi che, sottraendo del tempo al proprio svago, hanno imparato a vedere la scuola non più solo come luogo di compiti in classe e interrogazioni, ma come momento di formazione, aggregazione e divertimento. Il risultato è stato eccellente.
Dopo aver specificato che “Questa radio deve essere un punto d’incontro con le attività scolastiche presenti sul terriotorio”, Aulenta ha ufficialmente promesso che sarà suo interesse continuare a trasmettere le programmazioni della radio e muoversi per acquistare una banda propria.
Angela Fiorello ha precisato come la radio sia solo una delle attività extra che i ragazzi del Panetti hanno svolto. È infatti dal 1999 che l’istituto si muove proponendo ai ragazzi impegni alternativi. Lo scopo principale della scuola è quello di fornire contenuti culturali e formazione. Senza togliere importanza ai libri di testo, è importante mostrare ai ragazzi “l’altra scuola”, quella che insegna loro ad essere persone, a rapportarsi agli altri e a prendere parte di una società sempre più complessa ed esigente.
Ovviamente un progetto di tale portata non poteva essere concluso senza l’ausilio di tecnici esperti del settore.
Così, Andrea Mori, animatore ludico e socio-culturale, ha spiegato come la realizzazione della radio sia stata solo la fase conclusiva, ma che l’attenzione andrebbe focalizzata a tutto il percorso che i giovani e gli adulti hanno condotto negli ultimi mesi.
Imparare a comunicare; è su questo che Mori ha insistito. Noi comunichiamo costantemente, anche con i silenzi, e quindi imparare a trovare un punto di incontro nel sempre più scottante dibattito generazionale, prima tra le mura domestiche, poi negli altri spazi (tra cui la scuola) che ragazzi e adulti condividono, può solo essere un validissimo momento di confronto e crescita.
Renzo Belviso, fondatore de “L’altra radio”, è stato di grande aiuto non solo per la sua indiscutibile esperienza e competenza nel settore radiofonico ma anche per la sua carriera di docente. È stato lui che, con un click, ha dato vita ufficialmente a “Radio Panetti”.
In occasione della mostra della Radio, tenutasi a Bari, in collaborazione con CORECOM, il Comitato Regionali delle Comunicazioni, si è data vita ad un giornata in cui ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, hanno avuto modo di giocare gestendo per un giorno una stazione radiofonica. Dato il successo dell’iniziativa la scuola Panetti ha così ben pensato di utilizzare la radio come memento di aggregazione.
Radio Panetti, ha continuato a spiegare Belviso, è composta di tre momenti. La musica, scelta dai ragazzi, che abbraccia tutti i generi sia con i pezzi più conosciuti sia con quelli più di nicchia.
C’è uno spazio dedicato all’inchiesta giornalistica chiamato “Settimana corta, ricreazione lunga”, in cui attraverso interviste a coetanei e professori, i ragazzi propongono temi pertinenti la gestione scolastica.
Il terzo momento consiste nella pubblicità; dei veri e propri spot in cui gli studenti invitano gli ascoltatori ad iscriversi all’I.T.I. Panetti.
A conclusione è intervenuta Anna Montefalcone, vice presidente della CORECOM la quale si è dichiarata più che entusiasta dell’iniziativa e ha garantito che la società che rappresenta sarà sempre più interessata a questi tipi di progetti.
Le trasmissioni radiofoniche possono essere ascoltate direttamente dal sito della scuola: www.itispanetti.it
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