Le vecchie glorie biancorosse si raccontano a Barilive.it

Antonio Scotti

Joao Paulo: “Domani incontrerò Matarrese per parlare di alcune promesse brasiliane”. Sandro Tovalieri: “E’ora che qualcuno aiuti il presidente”

1 commenta

L’occasione è quella per cui non si dice mai no: una partita di beneficenza il cui ricavato sarà tutto devoluto per l’apertura di una sede della Fondazione ABIO (Associazione dei Bambini In Ospedale) con la quale la Banca Popolare di Bari ha sottoscritto un accordo. L’obiettivo è quello di rendere più piacevole la degenza dei bambini ricoverati presso il reparto pediatrico del Policlinico di Bari.

Protagonisti del match la nazionale dei Calciattori contro una rappresentanza della Banca Popolare di Bari composta anche da alcune vecchie glorie biancorosse come Igor Protti, Pietro Maiellaro, Joao Paulo, Giovanni Loseto e Sandro Tovalieri.

MAIELLARO Ad attenderli decine di tifosi, che dietro le recinzioni dello stadio “Della Vittoria” gli hanno aspettati per salutarli e ricordare le vittorie del recente passato.  Il primo ad arrivare è Pietro Maiellaro. Il numero 10 mai dimenticato dai tifosi del Bari. La porta d’ingresso degli spogliatoi evoca tanti ricordi: “E’sempre un emozione ritornare in questo stadio –  racconta –. Mi fa pensare alle tante partite preparate durante le quattro stagioni in cui sono rimasto a Bari. In particolare, non mi dimenticherò mai il derby contro il Lecce durante la stagione 1987/1988, feci un gran gol e il boato di questo stadio è un ricordo che custodirò sempre con me”.

JOAO PAULO Arrivano gli altri. A scendere dal pullman è un quarantaduenne brasiliano. Il funambolico Sergio Luis Donizetti, in arte Joao Paulo, 27 gol in 107 presenze con la maglia biancorossa. L’anno scorso ha giocato nella serie B brasiliana. La carriera con il Bari è stata purtroppo segnata dal tragico infortunio subito in un match contro la Sampdoria, dove il difensore Marco Lanna franò sul ginocchio dell’attaccante verde oro.
Spaurito, quasi commosso, entra negli spogliatoi con il suo zainetto di ricambio e rivela: “Mi fermerò qualche altro giorno a Bari. Incontrerò i Matarrese per parlare di alcune future promesse brasiliane che potrebbero interessare la società”. Sul futuro del Bari e sulla situazione attuale dei galletti in serie B, Joao Paulo è perentorio: “La squadra ha bisogno dei tifosi, della loro carica per conquistare l’obiettivo salvezza. Una volta raggiunta si può ritornare anche a protestare, ma in questo momento secondo me è sbagliato lasciare soli i giocatori”.

SANDRO TOVALIERI Con qualche chilo di troppo e il suo classico accento romano, arriva anche Sandro Tovalieri. Da tutti meglio riconosciuto come il cobra, implacabile sotto rete.
Qualcuno lo prende giro per via del suo leggero sovrappeso. Ma lui, divertito, replica: “Non vi preoccupate non ho dimenticato come si fanno i gol”. E giù applausi a scena aperta. Ai giornalisti confessa il suo amore e riconoscimento per Bari e la sua squadra: “Sono passati dodici anni e ieri sera, quando siamo andati a mangiar qualcosa fuori, la maggior parte della gente ci ha riconosciuto e fermato per salutarci”. “Un emozione grande – continua Tovalieri – perché ti rendi conto di come a distanza di anni il tuo lavoro abbia lasciato ricordi positivi tra i tifosi”. Sulla situazione attuale del Bari è preciso: “E’ora che qualcuno aiuti il presidente. E’presente da molti anni sulla scena calcistica, sicuramente ha fatto grossi sacrifici e questo non va dimenticato. Il mio augurio è questa tifoseria ritorni presto in serie A perché davvero se lo merita”.
Dei suoi 40 gol in poco più di 80 partite disputate, Sandro Tovalieri non ne dimentica uno in particolare: “Nella stagione 1994/1995 affrontammo il Genoa in casa e vincemmo 4-1. Io feci un gol al volo che spesso ricordo con gioia e soddisfazione”.

IGOR PROTTI E alla fine arriva anche Igor Protti. L’eroe di sempre. In spalla il borsone della nazionale di calcio italiana con all’interno il ricambio per il dopo partita. Per lui c’è solo l’ovazione dei tifosi. Bambini, genitori, nonni, tutti vanno a chiedergli un autografo o solo per stringerli la mano: “Grazie per tutto quello che hai dato” , ringrazia un tifoso del Bari prima che il bomber romagnolo entri negli spogliatoi. Lui si schernisce. E  quando qualcuno gli chiede di tornare ad indossare la maglia per salvare la squadra, tranquillizza i suppoters: “Il Bari ha i mezzi per salvarsi”.

Quando gli chiediamo che idea si è fatto guardando il Bari da lontano, ci risponde con evidente nostalgia per un passato glorioso che stenta a risorgere: “Questa è una città che ha tanta voglia di riempire gli spalti dello stadio per sostenere la propria squadra del cuore. Occorre, però, una squadra competitiva per concorrere alla promozione nella massima serie e, in questi anni, la squadra probabilmente non è stata all’altezza dell’obiettivo”. “Non so di chi siano le colpe – aggiunge – e non compete a me stabilire le responsabilità”.


Ritornando ai ricordi, Protti non dimentica ancora l’affetto con cui la tifoseria salutò il raggiungimento del traguardo di capocannoniere durante la stagione 1995/1996. “Incredibile, mi ricordo ancora i cartelloni sulla tangenziale – ammette -. Non dimenticherò mai – conclude –  il gol che al minuto 73 feci praticamente da terra contro la Cremonese in un San Nicola inzuppato dalla pioggia battente. Che emozione ragazzi.Grazie Bari”.

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!