Frecce Biancorosse
Dopo la cerimonia il ricevimento accompagnato dalle note di Rosario Mastroserio e dalla voce di Livia Manosperti
Piloti e tecnici delle Frecce Tricolori.
Il 313 gruppo di addestramento acrobatico, così come recita la dicitura ufficiale, sono cittadini di Bari e ne possiedono le chiavi: il segno di un affetto crescente e di una stima indiscutibile di una città che, molto lasca rispetto all’entusiasmo, con loro cambia e, a naso in su, segue ogni esibizione con emozione e partecipazione.
Sostanzialmente una semplice cerimonia, organizzata da Vito Leccese, con la quale il Sindaco Emiliano, dopo un breve discorso a braccio, ha consegnato ai piloti e a due tecnici manutentori le chiavi di Bari e la Medaglia di San Nicola, immancabile viatico di ogni cerimonia similare: brillavano per la loro assenza i consiglieri comunali dato che abbiamo visto solo Giuseppe De Santis (il presidente del Consiglio Comunale), Massimo Maiorano e Anna Dalfino.
Dopo la cerimonia è seguito un notevole rinfresco che ha riscosso un plebiscitario successo fra i numerosi invitati civili e militari, mentre in sala consiliare Rosario Mastroserio al piano e Livia Manosperti alla voce ( e che voce) rasserenavano gli animi con un repertorio di grande respiro che andava dai classici francesi agli standard immortali del jazz e dello swing.
Un momento di autentico entusiasmo popolare si è avuto quando i piloti e i tecnici sono usciti dal portone di Palazzo di Città ed hanno attraversato Corso Vittorio Emanuele, dove la gente si era assiepata in attesa del Corteo Storico: applausi e grida di consenso per le frecce tricolori prima di ripiombare nell’apatico silenzio che invece avrebbe accompagnato la funebre (qualcuno avrebbe voluto che fosse solenne) andatura del Corteo Storico del fallimento e della vergogna.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito