La lavagna tattica di Bari-Lecce

Christian Montanaro

Migliori dei biancorossi Santoruvo, autore del gol, e Tabbiani in giornata di grazia

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Punto importante per il Bari in ottica salvezza, alla luce delle sconfitte di Spezia e Modena. Il Bari non ha giocato benissimo e, per larga parte del match, si è vista chiara la supremazia del Lecce, ma va dato atto alla squadra di Materazzi di essersi impegnata fino al sospirato pareggio. I rientri di Carrus e Santoruvo hanno dato qualità al gioco biancorosso, che nel primo tempo aveva faticato a decollare sulle fasce, dopo la bocciatura di Eramo.

Non è, infatti, la prima volta che l’eroe del San Paolo viene sostituito dopo 20’ di gioco. Il problema è dato anche da Tabbiani, che spesso ingrana a partita in corso. La difesa a tre provata per la prima volta da Materazzi ha scricchiolato, con Milani che chiaramente difensore centrale non è, ma va rivista, con i giusti interpreti (Belmonte o Gervasoni).

LE PAGELLE

Gillet 5,5: viene colto di sorpresa dalla punizione di Zanchetta
Milani 5: non è il suo ruolo quello di centrale difensivo nella difesa a tre
Pianu 5,5: Tiribocchi è un incubo, però aveva realizzato un bel goal di testa
Esposito 5,5: anche lui affonda dietro
Eramo 5: bocciatura eccellente. Tiene la posizione, ma non affonda mai
Bellavista 6: ha il merito del traversone vincente
Rajcic 5,5: non buona la sua prestazione
Scaglia 5,5: deve farsi tutta la fascia, ma non incide
Carrus 6: da lui passano tutti i palloni. Serviva eccome quest’anno
Santoruvo 6,5: bel gol e peso lì davanti
Ganci 6: non tira mai, ma fa un bel movimento
———
Micolucci s.v: rileva nel suo ruolo Scaglia
Tabbiani 6,5: è in giornata e si vede da come tenta le progressioni
Sgrigna s.v: il grande assente della partita, entra, ma ha pochi minuti a disposizione

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