Family Day, da Bari partiranno 100 pullman
Il Forum delle associazioni familiari: “E’ tempo di riconoscere ai laici il loro specifico ruolo nella società”
Manca poco più di una settimana al Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica per la famiglia che si terrà il prossimo 12 maggio a Roma. A sostenerla, oltre ad alcuni esponenti politici, su tutti i ministri Clemente Mastella e Giuseppe Fioroni, rispettivamente al dicastero della Giustizia e dell’Istruzione, anche il Forum delle associazioni familiari, vero motore organizzativo della manifestazione su tutto il territorio nazionale.
Ieri è stata la volta di Bari, dove Maria Laura Basso, vicepresidente Unioni Giuristi cattolici, la presidente regionale del Forum delle Associazioni Familiari Lodovica Carli e il delegato provinciale dell’Associazione Famiglie numerose, Vincenzo Santandrea hanno tenuto una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, illustrando la grande partecipazione della delegazione pugliese all’iniziativa promossa dal mondo cattolico.
Dalla Puglia, infatti, partiranno 100 pullman (da 54 posti ciascuno) verso piazza San Giovanni Laterano. Senza contare quanti raggiungeranno la capitale in maniera autonoma e di cui attualmente e s’inizia a fare una stima numerica: “Dalla Puglia una forza sensibile si sta preparando per l’evento del 12 maggio – ha dichiarato Lodovica Carli – In più di cinquemila ci muoveremo alla volta di piazza San Giovanni: è tempo di riconoscere ai laici il loro specifico ruolo nella società, lontano da interpretazioni riduttive e da sterili tentativi di strumentalizzazione politica di qualsiasi colore” .
La manifestazione non sarà contro nessuno, fanno sapere gli organizzatori, ma servirà a ribadire la “necessità di sostenere la famiglia con politiche adeguate”.
L’occasione di ieri è servita per ribadire i contenuti del manifesto “Più famiglia” sottoscritto oltre che dal Forum delle associazioni familiari, anche da altre 22 associazioni nazionali tra cui l’Azione Cattolica, le Acli, l’Agesci e il Movimento per la vita.
“Come cittadini di questo Paese – si legge – avvertiamo il dovere irrinunciabile di spenderci per la tutela e la promozione della famiglia, che costituisce un bene umano fondamentale. Come cattolici confermiamo la volontà di essere al servizio del Paese, impegnandoci sempre più, sul piano culturale e formativo, in favore della famiglia”.
“Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese –conclude il documento – Perciò la difenderemo con le modalità più opportune da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo. E chiederemo politiche sociali audaci e impegnative”
Negli scorsi giorni, intanto, il presidente nazionale del Forum Giovanni Giacobbe ha escluso la partecipazione di vescovi al Family day: Si tratta di una manifestazione diversa da quella avvenuta in Spagna, il Governo non c’entra nulla; la nostra azione – ha concluso – propone la difesa della famiglia”.
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