Camerata Musicale: pronti a ripartire nel segno del Teatro Danza
Chiusura con la RBR Dance Company e appuntamento al prossimo anno con un cartellone di rilievo
La Camerata Musicale di Bari chiude con la bellezza e l’armonia di Statuaria della RBR Dance Company la sua 65esima stagione: lo spettacolo di Teatro Danza di scena al Piccinni oggi alle 21 e domani alle 18 promette una carica espressiva e un’intensità del movimento, rifacendosi ai complessi scultorei di Auguste Rodin.
“Questa stagione si chiude con un incremento del pubblico giovanile” (pari al 25% degli spettatori), rileva il direttore della Camerata, Rocco De Venuto, “ e ci sono state 21.000 presenze per le 32 rappresentazioni in cartellone. Per il prossimo anno speriamo solo di non perdere l’Auditorium della Guardia di Finanza, ma il 90% degli spettacoli avrà luogo al Piccinni, grazie anche alla rinnovata intesa con il Comune di Bari e la Fondazione Petruzzelli”.
Per la stagione numero 66 il Maestro Giovanni Antonioni, direttore artistico, ha presentato le prime anticipazioni: il violinista Uto Ughi, per il quale verrà studiato un nuovo programma, viste le sue numerose apparizioni qui a Bari, e poi Gino Paoli accompagnato da maggiori jazzisti italiani come Enrico Rava e Danilo Rea e un’attenzione particolare alla danza: “dopo l’incendio del Petruzzelli la Camerata rafforzò il suo sforzo per il Teatro Danza, al quale si aggiunse l’accezione Mediterraneo, come voleva Pinuccio Tatarella”. Arriverà a Bari una nuova formazione russa, Il Balletto di Mosca, a rappresentare la Giselle, mentre il Balletto di Roma proporrà il Romeo e Giulietta con Kledi Kadiu, nella speranza di avvicinare con un personaggio famoso del piccolo schermo, i giovanissimi lontani dal teatro, mentre il secondo appuntamento è Lo Schiaccianoci in versione moderna di Andrè de la Roche.
“Non avremo il Concorso Giuliani” spiega Antonioni “perché il ministero ha tagliato i fondi a questo tipo di iniziative, ma ci sarà un appuntamento con le composizioni negate: cinque concerti in Vallisa da maggio a giugno 2008 dal titolo Lunga Vita alla Vita, dove ensamble pugliesi metteranno in musica le partiture ritrovate nei campi di concentramento o di deportazione, in tutti i luoghi dove perseguitati politici e religiosi hanno anche trovato la morte”.
Una stagione che ha solo bisogno degli ultimi ritocchi ma “stiamo già lavorando per il 2008-2009”, spiega De Venuto, “e c’è tanta attesa per il recupero del Petruzzelli e dell’Auditorium”. Con questi due spazi dedicati all’arte sarebbe infatti più semplice organizzare stagioni senza doversi spartire il Piccinni o cercare spazi alternativi che possono anche assicurare buona acustica ma che non potranno mai avere la magia del teatro rosso o il nome (e la valenza) di un compositore che è vanto di Bari nel mondo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito