San Girolamo: proposte a confronto, problemi da risolvere

Onofrio Schino

Confronto tra il sindaco Emiliano e gli abitanti del quartiere sui temi più scottanti, dal lungomare fino alla sicurezza che troppo spesso manca

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Il quartiere San Girolamo ha bisogno di risposte alle tante domande che per troppo tempo non hanno trovato risposte esaustive: si è cercato di far luce su alcune delle problematiche più scottanti in un confronto tenutosi nella scuola elementare “San Girolamo” tra il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e gli abitanti del territorio alla presenza dei consiglieri dell’VIII circoscrizione Sergio Fanelli, Domenico Conticchio e Michele Faccilongo, promotori dell’evento che ha cercato di dipanare le perplessità della gente.
Sicurezza, riqualificazione e occupazione sono le parole chiave per questa realtà, nella quale, ed è triste doverlo considerare, a tutto il 2007, i problemi strutturali sembrano ancora lontani dal definirsi risolti: è triste dover sottolineare come, nella nostra società che vuole definirsi civile, in questo quartiere manca la fogna (per la quale ci si sta muovendo da poco tempo) e anche la viabilità non è delle migliori, anche a causa di una poco felice disposizione dei palazzi.
San Girolamo corre il rischio di rimanere un quartiere dormitorio se non si interverrà al più presto per cercare di offrire ai propri abitanti qualcosa di più di ciò che attualmente viene offerto, soprattutto se si pensa che anche in materia di sicurezza, il discorso è molto più che spinoso; il coro è unanime di chi vuole essere sicuro nel proprio territorio, indipendentemente dal partito di appartenenza degli amministratori.

Michele Emiliano, che nella sua “prima vita” da magistrato ha combattuto la criminalità in prima persona, ha molto a cuore la situazione del quartiere, e lo dimostra raccontando con passione tutte le battaglie portate avanti da PM contro un giro di malavita (che produceva all’incirca 30 miliardi di lire al mese solo con il contrabbando) che trova talvolta, ancora oggi terreno fertile, anche a causa della mancanza di un distaccamento delle forze dell’ordine sul territorio.
L’incontro sulla sicurezza nel quartiere è frutto di una richiesta provenuta da parte degli stessi abitanti, ed ha trovato accoglienza da parte delle istituzioni, in particolare dalla stessa circoscrizione senza distinzione di partiti politici (basti pensare che Fanelli, Conticchio e Faccilongo sono espressione di tre schieramenti diversi), per sottolineare come il territorio vuole scrollarsi di dosso l’idea di quartieri di Serie B.

“C’è necessità di una riqualificazione seria – ha dichiarato Sergio Fanelli – che deve passare da tutte le problematiche del territorio, dall’indagine meteomarina passando per l’occupazione e sicurezza: se si opera senza sottolineare l’importanza di questi elementi si rischia di gettare alle ortiche quanto di buono si è fatto”.
Si rendono dunque necessari interventi di tipo economico e di tipo sociale, per creare occasioni di sviluppo e aggregazione e dare l’opportunità ai ragazzi di avere delle alternative alla microcriminalità, sperando di parlare di San Girolamo anche per realtà positive senza aspettare, come successo e più volte sottolineato, che “ci scappi il morto” perché ci si ricordi del territorio.
Tante proposte e tanta voglia di fare del bene, per un quartiere che deve trovare al proprio interno le forze necessarie per andare avanti e risollevarsi, cercando di investire sui giovani e sulla formazione: in questo senso ci si sta muovendo già da un po’, anche grazie a strutture migliori (si pensi all’inaugurazione della nuova aula multimediale all’interno della scuola intitolata al sindaco) e sperando di poter pensare a San Girolamo non solo come un dormitorio, ma come un quartiere residenziale, così come nelle intenzioni voleva essere.

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